Lucca, babbo violento e mamma tossicodipendente: bambina in comunità per ordine del Tribunale

LUCCA – L’ordinanza è del Tribunale dei minori di Firenze: che ha disposto il collocamento di una bambina piccola, insieme alla madre, in una comunità madre-bambino, nell’ambito di un percorso terapeutico e di protezione. Questo a causa di una situazione familiare, riscontrata nella Piana di Lucca, segnata da violenze, abuso di alcol e droga e da un profondo disagio economico e sociale. L’ordinanza è stata accelerata dalla segnalazione del curatore speciale della minore, che ha evidenziato la necessità di anticipare ogni decisione per evitare ulteriori rischi per la bambina.
Tra gli elementi raccolti agli atti, riporta “Il Tirreno”, compare anche un episodio di violenza avvenuto nell’agosto 2025, quando il padre, in stato di ubriachezza, avrebbe aggredito la compagna provocandole ematomi al volto e alle braccia. In quell’occasione la donna avrebbe confidato ai servizi sociali la propria paura: «Sono preoccupata per me e la bimba».
Parallelamente, i servizi hanno documentato le difficoltà legate all’uso di sostanze stupefacenti da
parte della madre, che per un periodo avrebbe fatto un consumo quotidiano di droga. Gli operatori del SerD hanno parlato di «progressivo peggioramento del quadro», sottolineando l’urgenza di un
inserimento in comunità terapeutica anche indipendentemente da un provvedimento giudiziario.
Secondo quanto riportato dal Tribunale, come scrive “Il Tirreno”, la donna avrebbe riconosciuto il problema, dichiarandosi disponibile a intraprendere un percorso di cura e ad accedere a una struttura
madre-bambino. Il padre, invece, avrebbe ammesso pregresse problematiche di abuso di alcol e sostanze, dichiarando una recente interruzione dei consumi e la volontà di avviare un percorso di recupero.
I giudici minorili hanno però evidenziato soprattutto «la sostanziale assenza della figura paterna nella vita della minore», sottolineando come l’uomo non frequentasse la figlia da mesi e non provvedesse al suo mantenimento. Le precedenti condotte violente e disfunzionali, si legge nel provvedimento, avrebbero compromesso la capacità della coppia di garantire un ambiente relazionale adeguato alla crescita della bambina.
Per evitare un ulteriore aggravamento della situazione, il Tribunale ha quindi disposto il trasferimento
della madre e della figlia in una comunità protetta. Il SerD seguirà la donna con monitoraggio terapeutico e controlli tossicologici periodici, nel tentativo di ricostruire un contesto stabile e sicuro per la minore.
