Fiorentina, lettera dei tifosi a Paratici: “Ci dica cosa volete fare, questa città merita altre aspettative”

FIRENZE – Silenzio sulla Fiorentina, dopo la fine del campionato. Sulla scelta dell’allenatore sembra favorito, al momento, Fabio Grosso, in uscita dal Sassuolo, rispetto a Paolo Vanoli che sfoggia la “salvezza viola” come fosse una coppa. Il direttore generale, Alessandro Ferrari, e il direttore sportivo, Fabio Paratici, dovrebbero andare dal presidente, Giuseppe Commisso, negli Usa. Paratici viene anche accostato di nuovo al Milan (contratto più pesante e progetto assai ambizioso).
Morale? I tifosi hanno deciso di scrivere una lettera aperta proprio a Paratici. Firmata da Filippo Pucci, presidente dell’Associazione Centro di Coordinamento Viola club.
“La sua professionalità e la sua competenza – si legge nel documento – sono le nostre ultime speranze per un cambio radicale su come fare calcio a Firenze e pertanto le chiediamo di rapportarsi con la tifoseria viola, nel riportare le intenzioni e le ambizioni dell’attuale proprietà, in modo chiaro e trasparente in linea con il suo prestigio internazionale”.
Secondo l’Accvc, le responsabilità dei recenti deludenti risultati della squadra gigliata, oltre al “comportamento poco professionale tenuto da buona parte dei giocatori nel corso della stagione”, ricadono “sulla proprietà per il suo modo di interpretare il calcio, in maniera completamente diversa rispetto a quella tradizionale. Risulta, infatti, inconcepibile ad esempio, assistere a post di congratulazioni alla squadra da parte del presidente” Joseph Commisso “per la conquista della salvezza, oppure a post pubblicati in maniera sistematica dopo ogni vittoria, anche quando fine a se stessa, come in occasione del successo contro il Crystal Palace che ci aveva comunque condannato all’eliminazione in Conference League”.
“Allo stesso tempo mai una parola quando si manifestavano momenti di difficoltà o sconfitte che invece avrebbero avuto bisogno di un intervento della proprietà – prosegue Pucci -, così come è mancato qualunque cenno di consapevolezza o di scuse di fronte al disastro di questa stagione e alle conseguenti sofferenze provocate ai tifosi. Questo modo di interpretare il calcio da parte della proprietà ci ha costretto a 7 anni di pura mediocrità sotto l’aspetto sportivo che ha portato a un progressivo distacco e ancor peggio a una indifferenza dilagante tra i tifosi”.
Pucci, a nome dell’Accvc, chiosa rivolgendosi ancora a Paratici: “Noi sappiamo che Lei è l’unico che in questo momento ci può capire, perchè conosce le dinamiche del calcio, il modo di pensare dei tifosi e quelle che sono le aspettative di una piazza come Firenze”.
