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Prato: spacciava droga nel negozio, arrestato parrucchiere italiano

Procura di Prato (foto Ministero della Giustizia)

PRATO – Oltre 95 chili di droga sequestrati a Prato in cinque distinte operazioni tra il 10 aprile scorso e venerdì 22 maggio. Lo rende noto la Procura informando anche che, a conclusione di una di queste operazioni, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Prato, su richiesta dell’ufficio inquirente, ha disposto la custodia cautelare in carcere per un cittadino italiano di 43 anni, di professione parrucchiere, accusato di detenere illegalmente oltre 11 chilogrammi di hashish tra la propria abitazione e il negozio.

Il sequestro più rilevante, invece, risale al 10 aprile scorso, quando le forze dell’ordine hanno rinvenuto quasi 84 chilogrammi di hashish suddivisi in panetti, con un peso netto accertato di oltre 75 chilogrammi. Gli esami tecnici hanno rilevato un contenuto di principio attivo THC superiore ai 27 chilogrammi, con concentrazioni fino al 46%, sufficienti – secondo gli investigatori – a ricavare oltre un milione di dosi. Nell’operazione furono arrestate tre persone. Il 3 maggio, invece, un cittadino marocchino di 34 anni è stato trovato in possesso, in viale Vittorio Veneto a Prato, di oltre 20 grammi di ketamina, oltre a un coltello con lama in acciaio lungo 18 centimetri. Pochi giorni dopo, il 16 maggio, le autorità hanno sequestrato circa nove etti di ketamina a un cittadino cinese di 39 anni, già coinvolto in un’indagine relativa alla falsificazione di monete da due euro.

L’ultimo intervento risale alla tarda serata del 22 maggio. Un cittadino marocchino di 30 anni è stato fermato con della cocaina nascosta nella suola di una scarpa e con quattro compresse di Rivotril, farmaco spesso utilizzato impropriamente e noto negli ambienti dello spaccio come “eroina dei poveri”. L’uomo, secondo quanto riferito dalla Procura, avrebbe utilizzato nove alias diversi ed era già destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa nel febbraio 2026. Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile di Prato, responsabile dei primi due sequestri, con il supporto del comando provinciale dei carabinieri di Prato e del Nucleo Antisofisticazioni di Roma, impegnati negli altri interventi.

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