Maggio Musicale: Lisiecki (vice di gran lusso) e Jordan entusiasmano la sala

FIRENZE – Con le sostituzioni ultimamente il Teatro del Maggio è riuscito più di una volta a sorprendere piacevolmente il pubblico: così è stato anche nel concerto di ieri, 28 maggio (nell’ambito dell’88° Festival del Maggio Musicale Fiorentino), quando insieme all’ottimo direttore Philippe Jordan, gradito ritorno sul podio dell’Orchestra del Maggio, avrebbe dovuto esserci, da programma presentato e messo in prevendita nel 2025, la pianista Beatrice Rana.
Qualche mese dopo, sul sito, il nome del pianista per l’esecuzione del Concerto n. 3 in do minore op. 37 per pianoforte e orchestra di Ludwig van Beethoven è cambiato, ma chi aveva comprato il biglietto per Beatrice Rana non ha avuto motivo di dolersi; c’è stato anche chi si è deciso a comprarlo appena ha visto il nome del sostituto (tanto che la Sala Mehta del Teatro del Maggio era piena), Jan Lisiecki, trentenne astro in costante ascesa da quando aveva una quindicina d’anni e che da oltre dieci anni suona con le principali orchestre del mondo, ma che non si era ancora mai sentito con l’Orchestra del Maggio (era venuto lo scorso inverno agli Amici della Musica, nella rassegna “Pianoforte solo”).
Fra il talento del pianista e quello del direttore Philippe Jordan l’alchimia è stata perfetta; il bel tocco e il bel suono di Lisiecki (cui non fanno difetto neanche la musicalità e la fantasia) si sposavano perfettamente coi bei colori dell’orchestra e l’esecuzione del Concerto di Beethoven è stata coinvolgente ed emozionante.
Dopo un divertente bis a quattro mani col direttore (una delle Marce di Beethoven), Lisiecki ha abbandonato il campo a una seconda parte del concerto dedicata alla Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore Romantische di Anton Bruckner; sotto la bacchetta di Philippe Jordan, l’Orchestra del Maggio letteralmente sfavilla. Vivissimo successo per tutti.

