Caso Minetti: Camera penale di Milano contro Travaglio. “Attacco scomposto alla procuratrice Nanni e disprezzo per la difesa”

MILANO – Gli avvocati della Camera penale di Milano prendono posizione “per contrastare un tale genere di scomposte invettive che mettono indebitamente in discussione il ruolo stesso della giurisdizione”, facendo riferimento a un “pezzo pubblicato in data 5 giugno dal direttore de ‘Il Fatto Quotidiano'”, Marco Travaglio, “che, attraverso l’artificio retorico della lettera indirizzata al Procuratore Generale di
Milano, dottoressa Nanni, svolge un attacco scomposto al lavoro del suo ufficio” sul caso della grazia a Nicole Minetti.
E, prosegue ancora la Camera penale in una nota, “quel che è peggio, mette in discussione la stessa funzione e la relativa procedura di un istituto costituzionalmente previsto come quello della grazia e, non ultimo, mostra – anche questa non è una novità – disprezzo per il ruolo della difesa”.
“Non entriamo certo nel merito della vicenda – scrivono i penalisti milanesi – sulla quale, secondo una prassi ormai dilagante, s’intrattengono invece quotidianamente molti canali social e alcuni media, che pretendono di sostituirsi a chi è istituzionalmente chiamato, ciascuno nel proprio ruolo, a esercitare la delicatissima funzione giurisdizionale e, quanto al caso di specie, quella altrettanto complessa di valutare la meritevolezza di un provvedimento di clemenza”.
“Da tempo – si legge ancora – denunciamo questa deriva, che travolge, oltre ai fragili equilibri della Giustizia, persone e istituzioni, senza arrestarsi nemmeno di fronte a una prerogativa costituzionalmente riconosciuta al Presidente della Repubblica, prima carica dello Stato”.
È un tema, conclude la Camera penale, “innanzitutto culturale su cui, oggi come in futuro, noi operatori di giustizia siamo chiamati ad interrogarci e, ciascuno secondo la propria prospettiva e le proprie possibilità”.

Massimo
Basta che si risponda a questa domanda. In base alle udienze dei vari processi, Berlusconi, Ruby, Ruby bis ter ecc ecc ed alle prove accertate sulla avente grazia, dareste ognuno di voi la grazia? Basata poi su due concetti ritenuti falsi con prove pronte ad essere consegnate ai magistrati dal Fatto? Se avete sentito le udienze ed i fatti avvenuti non sono sicuro che ne fate un problema di attacco alla magistratura.
Maurizio
Travaglio può piacere o meno ma è sempre molto informato e preparato. In ogni caso la grazia alla Minetti è assurda e inopportuna e la Procura non poteva certo smentire sè stessa. Comunque la si pensi si tratta di una vicenda veramente perergrina e la figura peggiore è stata fatta dalle Istituzioni. Mancava solo la camera penale di Milano per amplificare….
Carlo
Cari difensori di travaglio proponetelo presidente della repubblica così darà la grazia a chi gli pare
Nicola
La Camera Penale ha torto, la libertá di stampa, che comunque ha i propri contrappesi, é sacra e tutelata costituzionalmente.
Ferruccio
I’Italia è stata abituata ad avere la memoria CORTA , purtroppo.
Piergiorgio
Intanto cara Annamaria, Travaglio ha una laurea in lettere e non on diritto (che poi si chiama giurisprudenza, come disse il presidente della commissione, quando me la conferi’).
Ma il problema non è neppure questo: Travaglio che è un abilissimo retore, confeziona “verità ” a proprio (e altrui?) , uso e consumo; e questo è davvero ontologicamente e deontologicamente, disdicevole , per usare un eufemismo.
In pratica contribuisce a fare ciò che dichiara di voler combattere: la mistificazione dei fatti.
Giuseppe
250 milioni di euro nemmeno avesse abbattuto un mezzo di trasporto con 250 persone ma solo una collaboratrice
Piero
Bisogna smascherare chi ha imbrogliato Mattarella e come e perché lo ha fatto.
Annamaria
Travaglio ha una tesi di laurea in diritto. Da anni tiene conto con un aggiornamento costante e documentato ogni fatto giuridico. Cosa di cui pochi giuristi hanno medesima competenza. ( salvo la solita presunzione di casta). Ergo…Gli Azzeccagarbugli stiano zitti.
Giuseppe
Mi dispiace ma da anni televisioni e giornali si sostituiscono alle aule giudiziarie e purtroppo si vedono i risultati vedi Garlasco, Erba etc etc. Questo giornalismo non è di inchiesta ma tende a emettere sentenze cercando di nascondersi dietro temini convenzionali che coprono giudizi netti Se Cipriani e Minetti vinceranno vorrò vedere chi finanzia il fatto quotidiano.
sebastiano
Nessuno deve mettere in dubbio l’autorevolezza del Presidente, bisogna cercare chi ha voluto nascondersi dietro al Presidente esponendolo alla critica ….questa è la vera colpa da ricercare….ed i colpevoli devono essere smascherati pubblicamente…
Sandro
Sicuramente sono dispiaciuto per il ns. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA: uno degli ultimi personaggi della ns.politica , serio ,legato alla ns.costituzione ,al di sopra delle parti. Un garante per la ns. REPUBBLICA soprattutto in questo periodo storico che stiamo vivendo.
Un dubbio c’è l’ho: da chi è circondato il ns.Presidente ?
Chi sono le figure istituzionali che lo consigliano ?
.
Nardulli jolanda
Ammiro tutti i giornalisti del Fatto Quotidiano, soprattutto Marco Travaglio. Continuate così senza farvi intimorire
Carla Nebiolo
Credo che il Fatto Quotidiano abbia fatto un ottimo lavoro a fornire libera informazione ai lettori su come, io credo, siano veramente avvenuti i fatti.
Salvatore
Se Travaglio andasse a zappare la terra sarebbe meglio , tanto non segue nessuno le tante fesserie.
Edi
Ha ragione Travaglio, bastava sentire la testimonianza perché non l hanno fatto? C è puzza di BRUCIATO
Giuseppe
Ormai siamo innanzi a giornalai…..non giornalisti.Condivido i commenti in cui si asserisce che gli articoli che fanno servono solo a fare cassetta.
Geppo
Ormai siamo innanzi a giornalai…..non giornalisti.Condivido i commenti in cui si asserisce che gli articoli che fanno servono solo a fare cassetta.
Gabriele
Perché dare la grazia a chi in galera non è? E non ha scontato nemmeno i termini previsti di detenzione per chiederla? Basterebbe rispondere a questo e tutto sarebbe chiaro.
Giancarlo
L’errore é stato quello di affidare la verifica alla stessa giudice che aveva dato parere positivo, é come se in un processo penale il giudice di appello fosse lo stesso del giudice di primo grado, logicamente non potrà che confermare il verdetto iniziale altrimenti, se fosse stato in buona fede e competente, non lo avrebbe emesso
GONELLA ARMANDO
ALÈ MARCO, SIAMO IN TANTISSIMI CON TE ‼️‼️‼️
Giovanni Lessi
Buongiorno.
Concedere la grazia è una ” facoltà insindacabile del Presidente della Repubblica.” Per ottenerla,bisogna farne domanda tramite prevista procedura legale.
Tutto quanto scritto dai giornali, dai social, discusso nei salotti televisivi, serve solo per cercare di accaparrare inutili consensi.
La norma prevede che sia il Presidente della Repubblica a decidere e ,fortunatamente, vale per tutti.
Giuseppe
“Non entriamo certo nel merito della vicenda”.
Ecco, è proprio questo il problema.
Lucio
Una giuria popolare avrebbe fatto meglio di voi.
Nadia
Anch’io sottoscrivo. Travaglio è troppo ligio e professionalmente esperto per lasciarsi indurre alla calunnia senza avere fatti a sostegno
Enrico
Il Fatto quotidiano è i suoi giornalisti sono persone serie. Certamente se non si vuole arrivare alla verità basta non sentire le testimonianze. Facile sentire quelle di Minetti e di Cipriani così da non urtare la Presidenza della Repubblica.
Alfonso
Travaglio ha ragione da vendere. È stato un atto iniquo Tra poco eleveremo a sante le Olgettine. E così chiuderemo il cerchio. La camera penale se taceva era meglio
Angelo Izzo
Che l’avvocatura fosse ridotta male lo si sapeva. Questa difesa d’ufficio, non richiesta, fatta dalla camera penale, a che serve? Non alla tutela della libertà di stampa e neppure a salvaguardare le prerogative istituzionali dei poteri e organi coinvolti nella vicenda.
Sergio
Intervento ridicolo, se tacevano era meglio.
Luigi
Ormai alcuni giornalisti si sentono giudici x condannare senza appello. Forse si dovrebbero vergognare
Aldo
Troppi tribunali giornalistici e televisivi e troppi conduttori che credono di essere detentori di verità assoluta hanno invaso le nostre giornate.
Angela martorella
Il solo utilizzo del termine meritevolezza è raccapricciante e fa sorgere,almeno in me, qualche piccolo dubbiio
Ettore Parise
Sottoscrivo!