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Fiorentina: solo 1-0 al Gubbio. Gudmundsson segna e scrive: “Che bello correre a 40 gradi!” Kean all’asciutto. Applausi per Oulai

Esordio in viola contro il Gubbio per Inao Oula tra gli applausi del del pubblico al Viola Park (foto ACF FIORENTINA)

BAGNO A RIPOLI – E’ dura giocare con i 32 gradi del Viola Park e con le gambe naturalmente imballate dalle prime due settimane di preparazione. Così la Fiorentina riesce a segnare solo un gol al Gubbio di Di Carlo che si prepara al prossimo campionato di serie C.

Decisivo la rete di Gudmundsson, segnata su rigore in chiusura di primo tempo per un’uscita a dir poco avventurosa del portiere eugubino Bagnolini su Atta. Preciso Gud dal dischetto. Che prima della parti, su Instagram, ha condiviso alcune immagini di allenamento al Viola Park, accompagnandole con questa frase: “Voglio re, chi non ama correre con 40 gradi?”. Messaggio chiaro per una dirigenza che ha sempre sostenuto la bellezza di fare la preparazione estiva all'”afa Park”.

Primo gol della stagione per Albert Gudmundsson (foto ACF FIORENTINA)

Gud preciso su rigore, come detto, poco preciso, invece, Piccoli, in campo nel primo tempo, quando gli sono capitati dei palloni da scaraventare in porta. Più attivo, ma con la mira decisamente annebbiata, Moise Kean: forse infastidito dalle voci di mercato che lo vogliono sul lago di Como, oppure in Turchia sponda Fenerbahce. Fatto sta che non ha trovato mai la porta e quando è riuscito a inquadrarla ha trovato un ostacolo insormontabile nel subentrato portierino del Gubbio: il diciassettenne Barbanera, bravissimo su ogni conclusione di Moise e anche degli altri viola.

Ovviamente nessun problema, la prima uscita, soprattutto con la temperatura che opprime Firenze e tutta l’Area Metropolitana, va presa per quel che è: solo una sgambatura per provare a riprendere confidenza con il pallone e un avversario davanti. In ogni caso, la formazione mandata in campo da Grosso nel primo tempo non sarà certamente quella titolare. Anche perché ci sono giocatori che quasi certamente partiranno: Dodò in primis. L’interesse della Roma è serio. Resta da vedere se Paratici riuscirà a centrare i bersagli che gli interessano: Soulè e il centravanti Dovbyk.

Grosso ha mandato in campo dal 1′ una squadra disposta con il 4-3-3 con De Gea in porta, difesa con
Dodo, Dragusin, Ranieri e Bresciani, in linea mediana Mandragora, Ndour ed Atta, e davanti Fortini e Gudmundsson a supporto di Piccoli.

Nella ripresa sono entrati quasi tutti i giocatori in panchina, fra cui, nei 15′ finali, il neo acquisto Oulai,
rientrato nelle scorse ore a Firenze dopo aver espletato alcune formalità in Turchia per ottenere il visto. Prestazione fra luci ed ombre, come già sottolineato, con tanti errori nei disimpegni, difficoltà a cambiare ritmo, e disattenzioni in varie zone del campo, oltre a scarsa lucidità sottoporta.


Sandro Bennucci

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