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Fiorentina battuta dal Qpr (3-2). Non bastano i gol di Atta e Piccoli. Difesa distratta, Dodò forse con la testa al mercato

Atta festeggia con Gudmundsson la rete contro il QPR (foto ACF FIORENTINA)

LONDRA – E’ come guardarsi allo specchio per la prova costume da bagno: il primo impatto non ci piace. Così la Fiorentina che perde (3-2) il primo vero test stagionale contro un Qpr più avanti nella preparazione e più determinato sotto porta, complice una difesa viola distratta sia nel primo tempo, quando hanno giocato Dragusin e Viery, sia nella ripresa con la subentrante “vecchia guardia”, ossia la coppia Comuzzo-Ranieri.

Vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno? Atta lo riempie benino, si distingue nelle giocate e anche inventandosi un gol (quello che accorcia alla fine del primo tempo dopo l’ 1-2 del Qpr) che dà un senso alla sua prestazione e lo distingue fra i più bravi a rispondere alle indicazioni di Grosso. Oulai? Buone le sue intuizioni, ma ancora poco mobile di fronte agli scattanti centrocampisti inglesi. Ecco, il centrocampo della Fiorentina deve trovare l’intesa e trovare la condizione migliore, che non può esserci dopo qualche settimana di allenamento, per di più sostenuto fra i 34 e i 38 gradi del Viola Park. Gudmundsson? Benino, dai. Pare destinato a restare in viola.

Davanti a 8.200 spettatori, compresi 300 sostenitori viola non proprio entusiasti di questa “primizia”, Fabio Grosso manda in campo una squadra disposta con il 4-3-3: De Gea in porta, in difesa Dodo,
Dragusin, Viery e Brescianini, quest’ultimo adattato vista l’assenza attualmente in rosa di esterni mancini. A centrocampo Oulai in regia, affiancato da Ndour e Atta, Kean punta centrale, e ai suoi lati Alex Jimenez e Gudmundsson.

Mettiamo diti nella piaga? Soprattutto per i gol subìti: il primo (30′) per un rigore provocato da un impulsivo ma poco efficace Dodò, forse con la testa al mercato. Mette giù Smyth in area in un’azione che non poteva avere grossi sbocchi. Il tiro di Madsen dal dischetto spiazza De Gea.

La risposta della Fiorentina è sterile come il suo attacco: Kean cerca l’azione personale, come spesso ha fatto nella passata stagione, ma non trova la porta. E arriva, al 39′, il non irresistibile secondo gol del Qpr, squadra da Championship, ossia la serie B inglese. Scivolone di Dragusin e conclusione da lontano di Kemper che indovina l’angolo sinistro di un De Gea, decisamente poco reattivo.

Bene la risposta viola e il gol “inventato” da Atta nel finale di primo tempo su traversone basso di Jimenez: tiro in porta convinto dell’ex udinese, respinta del portiere e zampata tempestiva di Atta che trova la sua prima rete in maglia viola.

Nella ripresa spazio a tutti i componenti partiti dalla panchina, fra cui Fagioli a
centrocampo, Comuzzo e Ranieri in difesa, e Piccoli in attacco. Ma il terzo gol inglese arriva al 9′: traversone in area che trova la coppia Comuzzo-Ranieri non pronta ad anticipare Smyth, lasciato solo da Dodò. Colpo di testa e Christensen, subentrato a De Gea, deve raccogliere la palla dentro.

Reagisce, la Fiorentina, ma più a livello individuale che con la manovra collettivo. Al 20′ Piccoli riesce ad accorciare ancora. Gli inglesi invocano il fuorigioco, ma non insistono nemmeno tanto. Nel finale doppia chance per i viola, con Croci prima e Mandragora poi, ma senza fortuna. E fra quattro giorni, mercoledì 29 luglio, nuova amichevole inglese, con il Watford, altra squadra di seconda serie. E sabato, a Klegenfortu, in Austria, partita di “lusso” con il Real Madrid. Che potrebbe sbloccare definitivamente la trattativa per il terzino Valdepenas e, chissà, anche quella per il “gioiello” argentino Mastantuono. Che sembra più in salita.

DE GEA – “Quella di oggi è stata una partita tosta, abbiamo affrontato una squadra che è più avanti
come preparazione e abbiamo fatto anche cose positive. Sono solo dieci giorni che siamo con un nuovo mister, stanno arrivando nuovi giocatori, bisogna pensare passo dopo passo”.

Lo ha detto David De Gea al termine dell’amichevole. Per capire che squadra stia nascendo “dobbiamo aspettare un po’ – ha aggiunto – A me piace quello che sto vedendo sia negli allenamenti che nelle partite, oggi il risultato non era la cosa più importante. Sta nascendo un gruppo forte, ma dobbiamo pensare ad allenamento dopo allenamento, partita dopo partita e più avanti guarderemo a dove possiamo arrivare. Quando si inizia una nuova stagione le sensazioni sono sempre positive, abbiamo preso giocatori importanti, dobbiamo guardare avanti insieme ai nostri tifosi. E’ l’anno del centenario, sarà una stagione importante”.

De Gea è stato confermato da Fabio Grosso come capitano della Fiorentina visto che nelle amichevoli contro Gubbio e Qpr la fascia era sul suo braccio. “Io faccio le stesse cose, che sia capitano o meno – ha
spiegato l’estremo difensore spagnolo – Esserlo porta a delle responsabilità, una squadra come la Fiorentina con tanta storia, nell’anno del centenario, ancora di più”.

TABELLINO

QPR (4-2-3-1): Charles; Mbengue, Dunne, Edwards, Kemper; Madsen, Vale; Chair; Smyth, Kone; Burrell. Allenatore: Julien Stephan

FIORENTINA PRIMO TEMPO (4-3-3): De Gea; Dodo (61′ Fortini), Viery, Dragusin, Brescianini (61′ Perrotti); Ndour, Oulai, Atta; Jimenez (61′ Croci), Kean, Gudmundsson (61′ Mazzeo).

FIORENTINA SECONDO TEMPO (4-3-3): Christensen; Dodo, Comuzzo, Ranieri, Brescianini; Fabbian, Fagioli, Mandragora; Jimenez, Piccoli, Gudmundsson. A disp.: Lezzerini, Kospo, Deli. Allenatore: Fabio Grosso.

MARCATORI: pt 30′ rig. Madsen, 39′ Kemper, 45′ Atta; st 9′ Smyth, 20 Piccoli

Spettatori: 8.204


Sandro Bennucci

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