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Cronista finse attentati e minacce a sé stesso e a Giorgia Meloni. Per i pm fece tutto da solo. Denunciato e perquisito

VICENZA – È indagato per incendio, calunnia e simulazione di reato Adriano Cappellari, il giovane collaboratore di un settimanale di Enego (Vicenza) che il 30 maggio 2026 aveva denunciato un attentato incendiario e una serie di minacce nei suoi confronti, a don Maurizio Patriciello e a Giorgia Meloni.

I carabinieri della compagnia di Bassano del Grappa hanno eseguito oggi, 29 luglio 2026, una perquisizione personale, domiciliare e informatica nella sua abitazione. Lo fa sapere in una nota il Procuratore di Vicenza, Giorgio Lino Bruno.

Cappellari ha denunciato in tre occasioni al Commissariato di polizia di Bassano del Grappa di aver subìto intimidazioni per i suoi articoli contro la camorra e che coinvolgevano anche la premier e leader di Fratelli d’Italia e don Patriciello. Il 5 novembre 2025 ha denunciato il ritrovamento nella cassetta della posta di una busta bianca con minacce di morte e allegato in copia un suo articolo dal titolo ‘A testa alta con don Maurizio Patriciello: la camorra non piega il suo coraggio’ pubblicato su ‘L’Altopiano’ l’11 ottobre 2025. Una lettera identica veniva recapitata nella redazione della testata.

L’11 dicembre 2025 ha denunciato la presenza di un’altra busta con tre cartucce calibro 22 all’interno, frasi minacciose e fotografie di sé ritratto assieme al parrocco di Caivano e alla presidente del consiglio, tutti con i volti cerchiati di rosso e segnati dalla lettera X. Episodio identico a quello del 16 febbraio 2026 quando, nella denuncia, Cappellari aggiungeva che lo stesso don Patriciello avrebbe ricevuto la busta e lo avrebbe informato telefonicamente. Una serie di atti intimidatori che avevano portato a predisporre misure di sicurezza nei suoi confronti a partire dal 6 novembre 2025, prima con un servizio di vigilanza radiocollegati e poi, dopo l’esplosione del 30 maggio 2026, con l’impiego di una scorta composta da due carabinieri con auto istituzionale che lo accompagnò durante gli eventi pubblici come la ‘Partita del Cuore’ a L’Aquila il 13-14 luglio.

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