Operazione «Siesta» della Guardia di Finanza

Firenze, sequestrata cocaina purissima per 12 milioni

di Redazione - - Cronaca, Top News

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Il blitz della Guardia di Finanza di Firenze

FIRENZE – Quattordici persone colpite da mandato di arresto e sequestrati 80 chili di cocaina purissima, ancora da tagliare, per un valore sul mercato di almeno 12 milioni di euro. Dall’alba di oggi 15 aprile i finanzieri del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria di Firenze stanno eseguendo, nelle province di Firenze, Pisa, Pistoia, Lucca e La Spezia, altrettante ordinanze di custodia cautelare, disposte dal Gip del Tribunale di Firenze su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Toscana. Si tratta dell’esito dell’operazione «Siesta» avviata nel 2012.

Le persone indagate sono accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanza stupefacente, rapina, lesioni personali e detenzione e porto illegali di armi da fuoco. Il sodalizio criminale era dedito all’importazione dal Brasile in Italia di ingenti partite di cocaina purissima.

 

AGGIORNAMENTO ORE 12:30 

Da quanto si è appreso durante la conferenza stampa tenuta dal Procuratore della Repubblica di Firenze Giuseppe Creazzo e dagli ufficiali della Guardia di Finanza, un agente «sotto copertura» del Gico era riuscito a mettersi in contatto con l’organizzazione criminale, fingendosi disponibile ad acquistare cocaina, quando fosse stata disponibile dal Brasile. Un’attività durata qualche tempo e che ha permesso di arrivare a scoprire la rete dei narcotrafficanti.

Le indagini erano iniziate nel 2012, quando la Guardia di Finanza aveva cominciato e tenere sotto osservazione i movimenti di un calabrese, 55 anni, originario di Taurianova e residente ad Altopascio (Lucca) già noto alle forze dell’ordine e, come si è successivamente accertato, in contatto con narcotrafficanti brasiliani e albanesi in Toscana.

In particolare, la struttura delinquenziale era articolata su due gruppi:

– uno composto da cittadini italiani e brasiliani, stanziati tra la Toscana ed il Brasile, guidato dalla cittadina brasiliana Adriana Ines Gomes (34 anni ) che si occupava di reperire la cocaina mantenendo i rapporti con i fornitori stanziati in Brasile;

– l’altro composto da cittadini albanesi, residenti in provincia di Pistoia e coordinati da Valerjan Arra (30 anni) e Rinald Shega (33 anni), che gestiva l’immissione dello stupefacente nel mercato clandestino. Due fratelli, residenti a Pontedera – Silvia (42 anni) e Federico Vigerelli (34 anni) – erano invece, secondo l’accusa, addetti alla pianificazione delle importazioni di cocaina dal Sud-America attraverso l’individuazione dei finanziatori delle singole spedizioni delle partite di sostanze stupefacenti.

Complessivamente gli arrestati di oggi 15 aprile sono 10 (in carcere) e 1 ai domiciliari. Altri tre, colpiti dallo stesso provvedimento, si troverebbero all’estero, ma gli investigatori sono sulle loro tracce. Gli 80 chili di cocaina, sequestrata nel corso delle indagini, era destinata prevalentemente a coprire il mercato toscano dello spaccio di droga.

 

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