Il cadavere era finito sotto la chiglia del peschereccio

Maltempo all’Isola d’Elba, ritrovato morto il pescatore disperso dal 27 febbraio

di Redazione - - Cronaca, Primo piano

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Le ricerche dei vigili del fuoco nel lago di Bilancino

Sommozzatori dei vigili del fuoco

PORTOFERRAIO – Il corpo senza vita del pescatore tunisino di 49 anni scomparso da sabato sera a Portoferraio all’isola d’Elba è stato ritrovato dai sommozzatori dei vigili del fuoco, oggi lunedì 29 febbraio, sotto la chiglia del peschereccio.

L’uomo, come ipotizzato dai carabinieri, è probabilmente caduto in mare accidentalmente, a causa del maltempo e quindi forse per la scarsa visibilità, dopo essere salito a bordo dell’imbarcazione per passarci la notte. Le ricerche erano cominciate domenica sera anche con una motovedetta della Capitaneria.

Il tunisino, che abitualmente lavorava sul peschereccio elbano nei mesi da febbraio a ottobre, era appena rientrato sull’isola toscana dal proprio Paese, dove abita con la famiglia, per rimbarcarsi da martedì 1 marzo sul peschereccio per una nuova stagione di pesca.

A denunciarne la scomparsa ai carabinieri era stato il fratello, che abita a Portoferraio e in passato lo aveva ospitato, il quale non era riuscito più a mettersi in contatto con lui. Gli effetti personali del pescatore erano stati ritrovati a bordo. Ora il magistrato potrebbe disporre l’autopsia per stabilire le cause esatte del decesso.

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