Un manifesto per spiegare la scelta

Greve in Chianti: professori vietano la partita dell’ultimo giorno di scuola. Motivo? Il calcio discrimina le ragazze

di Redazione - - Cronaca

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Il manifesto dei professori per spiegare ai ragazzi perché hanno vietato la partita di calcio

Il manifesto dei professori per spiegare ai ragazzi perché hanno vietato la partita di calcio

GREVE IN CHIANTI – Niente partita di calcio per festeggiare l’ultimo giorno di scuola alle medie di Greve in Chianti. Per i professori il match col pallone provoca una discriminazione di genere e quindi va bocciato. L’annuncio in un manifesto affisso a scuola e rivolto agli studenti. I docenti dicono che la partita agevola un protagonismo sbagliato, perché i maschi più portati allo sport emergono, mentre le ragazze sono irrimediabilmente escluse. E con esse, sostengono ancora i docenti, sono messi fuori i creativi, i brillanti, i timidi, gli imbranati.

Una motivazione fuori dal mondo? No, fuori dalla realtà. Bisognerebbe che ai professori venisse spiegato che, per esempio, anche la Fiorentina, oggi, ha un squadra femminile. Ma sarebbe bello poter approfondire l’argomento, magari in un dibattito pubblico. E sottolineiamo un’altra cosa: le discriminazioni, purtroppo, sono ben altre e ben più gravi. Chi insegna nelle scuole dovrebbe averlo presente.

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Commenti (4)

  • Claudio

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    Veramente demenziale. Ognuno ha talenti diversi che deve essere incoraggiato ad esprimere. Allora bruciamo tutti i quadri di Picasso perchè sono un insulto a chi non sa dipingere. E Pavarotti doveva essere zittito perchè era un presuntuoso tenore che insultava gli stonati.
    Ma pensa, a questi maschi piace giocare a pallone. Questo è discriminante rispetto a quelli a cui il pallone non piace. Allora vietiamo tutti gli sport perchè discriminano chi non è atleticamente portato. Poi vietiamo tutta la musica perchè discrimina gli stonati. Poi vietiamo tutta la letteratura perchè discrimina chi è dislessico.
    Siete diventati tutti matti?

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  • Libero

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    Demenziale atto di prepotenza: promuovano nuove iniziative, invece di vietarne di esistenti. Certo questo richiederebbe più fatica: a vietare, nascondendosi dietro pretesti, si fa prima. Se fossi uno studente o un genitore organizzerei una partita apposta. Si vergognino.

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  • Daniele

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    Ottima scelta! Non posso altro che complimentarmi con questi prof, magari fossero tutti così! l’Italia intelligente é con voi!!!!

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  • teus

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    complimenti, decisione coraggiosa e correttissima, chi vuol comprendere si legga l’intero manifesto e poi non potrà che condividere

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