La donazione degli organi si decide all’anagrafe

A breve anche a Firenze sarà possibile dare il consenso alla donazione degli organi direttamente all'uffico anagrafe (foto, autore: Luv)
A breve anche a Firenze sarà possibile dare il consenso alla donazione degli organi direttamente all'ufficio anagrafe (foto, autore: Luv)
A breve anche a Firenze sarà possibile dare il consenso alla donazione degli organi direttamente all’ufficio anagrafe (foto, autore: Luv)

FIRENZE – Addio scartoffie e lunghe trafile burocratiche: a breve il consenso alla donazione degli organi, da parte dei cittadini, potrà essere dato al Comune al momento di fare per la prima volta, o rinnovare, la carta d’identità. Firenze – insiema a Rosignano e Sorano – è infatti una delle tre città toscane scelte per dare l’avvio a un progetto pilota importante, che mira ad aumentare sensibilmente il numero dei donatori, calato nel 2012. La sperimentazione, che nel capoluogo potrebbe partire già in primavera, è promossa da Federsanità-Anci, Regione e Centro nazionale trapianti: nel giro di un paio di mesi (dopo l’approvazione, in giunta regionale, della delibera che stabilisce la messa a punto di un nuovo sistema per registrare i consensi), i cittadini potranno quindi dare l’ok o meno all’espianto. Tutto, in modo veloce e rispettoso della privacy.

La procedura è semplice: di fronte all’addetto dell’anagrafe, rispondendo a una domanda diretta dell’incaricato, i cittadini potranno essere inseriti negli elenchi nazionali dei donatori di organi, liste che verranno poi rese accessibili a tutte le rianimazioni e consultabili da parte delle strutture sanitarie preposte in qualunque momento. Prima della partenza del progetto, tutti gli uffici anagrafe dei tre Comuni prescelti verranno ovviamente dotati di nuovi software in grado di supportare questa novità e di non sovraccaricare il sistema. Con un “sì” allo sportello espresso dal cittadino, e la sottoscrizione di un apposito documento consegnato dall’addetto, i nominativi dei potenziali donatori saranno quindi riportati nel Sit, ovvero nel Sistema italiano trapianti, il database interno al quale accedono anche i Centri regionali trapianti.

Il percorso – che punta a sensibilizzare maggiormente i toscani sul tema della donazione e dunque a far crescere il numero complessivo dei pazienti che danno la loro disponibilità all’espianto degli organi – funzionerà come a Perugia e Terni, due città che hanno già introdotto il nuovo meccanismo e che stanno riscontrando risultati incoraggianti: sono state infatti 4.167, dal 23 marzo 2012 agli inizi di febbraio 2013, le dichiarazioni di volontà relative alla donazione di organi registrate. La speranza, è di riuscire a fare lo stesso anche in Toscana e di veder lievitare i flussi dei nuovi donatori che si rendono disponibili all’iter sanitario.

Da segnalare, il fatto che sulla carta d’identità consegnata ai cittadini – trattandosi di un dato sanitario, quindi sensibile – non comparirà alcun riferimento riguardante la donazione. Nessuno dei familiari potrà infine opporsi all’espianto dopo il consenso espresso all’anagrafe.

 

regione toscana, sanità


Giulia Ghizzani

Giornalista

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