Protesta per chiedere sicurezza. Organizzatori: fu boicottaggio

Ciclismo: sciopero al Giro di Toscana, donne denunciate alla Procura

di Redazione - - Cronaca

Approda in Procura lo sciopero al Giro di Toscana femminile

Approda in Procura lo sciopero al Giro di Toscana femminile

FIRENZE – La «Michela Fanini Record Rox» ha deciso di denunciare alla Procura Federale della Federazione ciclistica italiana le atlete che non hanno preso parte per protesta all’ultima tappa del Giro della Toscana Internazionale Femminile da Lucca a Firenze del 15 settembre. Le ragazze parlarono di sicurezza non garantita dall’organizzazione. Al via non si presentarono una cinquantina di atlete, tra cui le big compresa la campionessa Marianne Vos, che vestiva la maglia di leader della classifica generale al Giro, Elsa Longo Borghini e altre azzurre: attraverso l’Assocorridori-Accpi avevano minacciato sciopero se non fosse stata garantita loro maggior sicurezza, lamentando una serie di problemi nei giorni scorsi: strade dissestate, scorte non adeguate e anche un incidente sul traguardo.

«L’organizzazione, invece -si afferma in una nota- è in grado di provare che la sicurezza richiesta era garantita al 100% come precisato dalla dottoressa Rita Paladino comandante della Polizia Stradale di scorta alla manifestazione. Che questi presunti problemi siano stati frutto di una pura invenzione lo testimoniano il rapporto del Collegio di Giuria Uci (che non ha trovato nessun difetto nell’organizzazione) e quello dei responsabili della federazione (anche per loro nessun particolare problema da segnalare). La gara si è poi svolta con le cicliste rimaste senza alcun problema e pericolo e con un grande dispiegamento di forze e di persone sia in corsa che lungo il percorso. La società «Michela Fanini Record Rox» ritiene che questa sconsiderata  azione di alcune atlete abbia procurato enormi danni sia di immagine che a livello economico».

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