Talvolta chi esce di casa chiede aiuto perfino per mangiare

Divorzi e separazioni in calo per via della crisi. Tornare single costa caro

di Fabio Piccioni - - Cronaca, Lente d'Ingrandimento

Se, da un lato – come detto  in www.firenzepost.it il 31/5/2014 – anche il Bel Paese pensa a introdurre iter di divorzio più rapidi, dall’altro, la crisi economica obbliga marito e moglie, pur litiganti, a restare insieme per evitare i  costi di una vita da single. Da una ricerca dell’Istat, dopo il trend degli anni ’90, che ha visto diminuire i matrimoni e aumentare del 70% le separazioni, dal 2012, per la prima volta, si è registrata una battuta d’arresto a separazioni (- 0,6%) e divorzi (- 5,8%).

L’inversione di tendenza rispetto alla propensione a «riappropriarsi della propria vita», sarebbe dovuta anche al fatto che, come si evince da un’analisi condotta dalla Coldiretti, «i 7,1 milioni di italiani che vivono da soli devono affrontare un costo della vita superiore del 66 per cento rispetto a quello medio di ogni componente di una famiglia tipo»: se la spesa media per alimentari e bevande di un componente di una famiglia tipo di 2/3 persone si attesta sui 204 euro al mese, quella di un single risulta superiore del 62%, arrivando a 332 euro al mese.

All’aumento del numero di divorziati e separati in difficoltà economica, così si è aggiunta la crescita di coloro che sono stati costretti a chiedere aiuto per mangiare. Vi è, poi, il problema casa. Infatti, da uno studio commissionato all’Istituto di ricerca Demoskopea emerge che tra coloro che hanno visto finire la loro unione da meno di dodici mesi, quasi sei su dieci dichiarano di abitare ancora sotto il tetto coniugale, anche assieme all’ex partner, e oltre uno su dieci è tornato a vivere con i genitori. Non solo, spesso si continua a dover pagare le rate del mutuo nonostante non si viva più nella casa coniugale. Una scelta dolorosa, insomma, che può risultare più «cara» del caro ex.

E, se la Santa Sede si prepara a presentare l’Instrumentum laboris teso a consentire – tra le altre cose – la possibilità di ricevere il Sacramento della Comunione da parte dei divorziati risposati, la durata media di un matrimonio si attesta sui 16 anni.

 

 

 

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Fabio Piccioni

Fabio Piccioni

Avvocato del Foro di Firenze
avv.fpiccioni@gmail.com www.avvocatieavvocati.it
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