Resta in stato di fermo un minorenne

Firenze, omicidio delle Cascine: scarcerato il primo romeno arrestato

di Redazione - - Cronaca

Sul luogo i Carabinieri del Nucleo Investigativo

Sul luogo del delitto i Carabinieri del Nucleo Investigativo

FIRENZE – Per l’omicidio di Ezio Taddei, il pensionato trovato morto all’alba del 2 luglio nel Parco delle Cascine, resta in stato di fermo per adesso solo il minore arrestato dai carabinieri il 13 luglio. Oggi è stato scarcerato l’uomo di 28 anni, romeno, arrestato all’indomani del delitto con le accuse di omicidio e rapina in concorso.

L’indagine dei Carabinieri si muove come noto nel mondo della prostituzione minorile maschile, che di notte gravita alle Cascine. Secondo quanto emerso, il quadro indiziario a carico del ventottenne si sarebbe ridimensionato a seguito dei successivi accertamenti disposti dalla procura di Firenze. In particolare, sulle scarpe dell’uomo non sarebbero state trovate tracce biologiche riconducibili all’anziano artigiano.

Di fatto il ventottenne ha ammesso di aver avuto un rapporto sessuale con la vittima ma ha sempre sostenuto di non averlo ucciso.

In base ai risultati degli accertamenti, il pm Paolo Barlucchi ha chiesto e ottenuto dal gip la revoca della misura di custodia cautelare in carcere. Questa mattina era prevista l’udienza del tribunale del riesame per discutere l’istanza di scarcerazione presentata dal legale del ventottenne.

Il quadro indiziario a carico del ventottenne sarebbe stato ridimensionato anche dalle dichiarazioni del quindicenne ancora in stato di fermo. Il ragazzino, che in un primo tempo lo aveva accusato di aver partecipato ad una spedizione punitiva contro Taddei, in un secondo momento avrebbe ritrattato negando il suo coinvolgimento.

 

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