Fiorentina beffata al 93′ dal Paok: 2-3. Qualificazione rimandata. Lezzerini, serata disastrosa. Pagelle. Classifica

Bernardeschi esulta dopo il suo gol
Bernardeschi festeggiato da Astori dopo il suo gol

FIRENZE – Sorprendente Fiorentina. Nel senso deleterio del termine. Perde in casa contro il Paok prendendo un gol al 3’ supplementare per un pallone perso da Tomovic e conquistato da uno svelto Rodrigues, capace di scaraventarlo alle spalle di Lezzerini, infelice protagonista dell’infelicissima serata. Vero che Tomovic, poco prima, aveva salvato sulla linea proprio perché Lezzerini era uscito a vuoto, ma altrettanto vero che non si può perdere una partita così. Quando la vittoria sembrava possibile dopo aver rimontato due gol, grazie a un Bernardeschi capace di segnare e di sacrificarsi. E anche di vedersi respingere dalla traversa un pallone rimbalzato sulla linea: più fuori che dentro. Imitato da Cristoforo: traversa e pallone che rimbalza. Forse dentro, ma l’arbitro fa cenno di proseguire. E ora? Pareggiando la Fiorentina avrebbe potuto chiudere qui il discorso qualificazione con 11 punti. Rischia addirittura l’eliminazione: se perde a Qarabag con robusto scarto di gol. Le possibilità? Con una sconfitta per 5-0 i viola sarebbero secondi, ma se perdessero 6-0 sarebbero eliminati.  Naturalmente, se la Fiorentina pareggiasse o vincesse passerebbe per prima.  Facciamo queste considerazioni cercando d’interpretare il fumoso regolamento Uefa, mentre nello spicchio di Curva Ferrovia i tifosi del Paok fanno festa. Anche se non possono uscire per andare a bere perché il prefetto ha proibito gli alcolici. Ma proviamo a pensare positivo e a continuare la corsa in campionato con la trasferta di lunedì in casa Inter, battuta anch’essa e messa fuori in Europa League. Sousa? Le responsabilità sono anche sue. Nei cambi di Coppa ci azzecca quasi mai. E magari poteva essere più cauto nelle sostituzioni. In ogni caso serataccia, da dimenticare. Anche per il portiere Lezzerini, che rischia di non rivedere tanto presto la maglia da titolare.

AHI, AHI LEZZERINI – Stadio Franchi con larghi spazi vuoti. Solo il formaggino della Ferrovia destinato a tifosi greci è strapieno: almeno in duemila sono venuti da Salonicco. Rumorosi e festosi. Forse troppo. Tanto che il prefetto, Alessio Giuffrida, ha vietato la vendita di alcolici nella zona. Piove. Brutto ricordo: la partitaccia pareggiata con il Crotone. Fiorentina con robusto turn over. Giocano anche Cristoforo e Babacar. In porta Lezzerini. Ed è proprio lui a far imprecare i tifosi viola al 5’: quando il Paok passa in vantaggio. Lezzerini respinge male il primo tiro di Campos da fuori area. Arriva Shakhov che la mette dentro. Non basta. Paok ancora in avanti e palo di Koulouris. Entusiasmo alle stelle nello spicchio di stadio dei tifosi di Salonicco. Ahi Fiorentina, che fai? I viola provano ad attaccare. E rischiano in contropiede. Rodrigues (16’) scende da solo e lascvia partire un tiro angolato, parato da Lezzerini.

Babacar festeggia con Bernardeschi dopo il momentaneo pareggio
Babacar festeggia con Bernardeschi dopo il momentaneo pareggio

PORTA STREGATA – Riparte la Fiorentina. Al 18’ Babacar viene tirato giù in area. Rigore? Sì, ma l’arbitro lascia correre. Non basta: Bernardeschi un attimo dopo lascia partire una rasoiata che sbatte sotto la traversa, finisce sulla linea. Gol-non gol? Non è gol. Ma mica finisce qui. Un altro minuto dopo Bernardeschi serve Cristoforo: ancora sotto la traversa, ma stavolta il rimbalzo sembra dentro. Non per l’arbitro. Incredibile! Ma vai, non importa. L’importante è insistere. Babacar (23’) serve a Badelj un pallone d’oro davanti al portiere: il croato perde la scarpa al momento del tiro. Pallone fuori. Porta stregata? Sì, non c’è dubbio. Magia nera.

BERNARDESCHI – E può andar peggio. Rovesciamento di fronte: Rodrigues va via sulla destra, mette al centro per Djalma Campos che batte ancora Lezzerini. Ahi, ahi, ahi: zero a due. Ora diventa dura. Delirio nel formaggino dei greci. Ma finalmente la Fiorentina si scuote. E la riscossa la suona sempre lui: Federico Bernardeschi, deciso a caricarsi la squadra sulle spalle in una serata dove mancano Borja e Kalinic. Ripartenza rapida: pallone ben difeso a tre quarti da Cristoforo che serve Babacar, capace di resistere all’attacco del suo marcatore e a far velo per Bernardeschi che lascia partire un tiro imprendibile all’angolino sinistro di Brkic. Uno a due. Chissà se le streghe sono sparite? Vecino (35’) prova a scacciarle definitivamente, ma il suo tiro, convinto e potente, va poco oltre l’incrocio dei pali.

SOUSA – Babacar non arriva mai a tempo sui palloni destinati a lui, a centro area. Però c’è un Bernardeschi super: gioca da vero trequartista. Svaria nei vari settori del campo, imposta l’azione e spesso tira. Fiorentina all’assalto nei minuti finali del primo tempo. Peccato che Milic e Tomovic non abbiano piedi felici. Si va al riposo con la Fiorentina sotto di un gol, ma con la consapevolezza che è possibile vincere, nonostante i clamorosi errori in difesa e i legni maligni.

TOMOVIC – In avvio di ripresa il Paok sembra rintanarsi. La Fiorentina attacca. E al 5’ pareggia. Pallone dalla sinistra di Astori, lancio lunghissimo per Babacar che si muove benissimo in area, aggira il suo marcatore e infila Brkic con un rasoterra basso. Due a due. Evvai viola. Sousa richiama Milic e manda in campo Chiesa, che va a sulla fascia destra, mentre Tello si trasferisce a sinistra. Ma c’è appena il tempo per esultare che arriva lo spavento: Lezzerini vorrebbe accompagnare il pallone sul fondo con lo sguardo, ma Djalma Campos è più svelto di lui e lo mette al centro per Rodrigues, davanti al quale si spalanca la porta vuota. Per fortuna ci mette la gambona Tomovic. Salvi per un pelo. Oddio, quando Lezzerini deve intervenire sono dolori. Strano però: in altre partite non era sembrato così insicuro e avventato nelle uscite. Fortuna che c’è Chiesa (15’) a far spellare le mani ai (pochi) tifosi sugli spalti. Salta due avversari, entra in area e conclude di poco fuori. Ma scatto e rapidità nel dribbling ne fanno un protagonista: e un predestinato alla grande carriera.

RODRIGUES – Fuori Cristoforo (21’) per Carlos Sanchez. La Fiorentina tiene saldamente in mano le redini dell’incontro. Il Paok è tonico, ma fra le due squadre la differenza di cifra tecnica balza agli occhi. Anche se i viola non schierano il meglio che hanno. Kalinic e Borja sono stati giustamente tenuti a riposo per la trasferta di lunedì a San Siro. Nel Paok esce Djalma Campos, furetto furbo e tecnicamente capace. Entra Pelkas. La Fiorentina sfiora il gol (30’) con un colpo di testa di Carlos Sanchez. Poi Chiesa imperversa. Peccato che le conclusioni non siano felicissime. I viola possono vincere. Ma il pareggio andrebbe bene lo stesso. Sarebbero primi sicuri nekl girone. Sarebbero… Perché al 48’ Tomovic si fa beffare da Rodrigues che gli ruba il pallone e lascia partire un gran tiro che il povero Lezzerini vede a stento. Il Paok vince e affianca il Qarabag a 7 punti. Ai viola basta non perdere per arrivare comunque primi. Ma ora, per favore, pensiamo all’Inter…

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Girone J

Risultati

Fiorentina-Paok Salonicco 2-3

Slovan Liberec-Qarabag 3-0

Classifica

Fiorentina         10  5  3  1  1  13  5
Qarabag             7  5  2  1  2   6  10
Paok Salonicco      7  5  2  1  2   5  6
Slovan Liberec      4  5  1  1  3   7  10
 

 

Europa League, Fiorentina, Paok Salonicco


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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Commento

  • Decenni addietro fecero un film che era intitolato Salonicco nido di spie.
    Adesso, esagerando, si potrebbe fare una tragicommedia intitolata:
    ma quando smettete di fare parti barbine in casa?

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