Posti di blocco e controlli in tutta la regione

Toscana: interventi in serie della Polizia stradale, salvano un capriolo e acciuffano automobilisti indisciplinati

di Redazione - - Cronaca

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SIENA – È andata male a un trentenne bulgaro che aveva trasformato la propria abitazione in una piantagione di marijuana. E’ accaduto, sabato scorso, a Castelnuovo Berardenga (SI), dove la Polizia Stradale di Siena ha fermato l’uomo con la sua Opel Corsa, cascata nel dispositivo di controllo a reticolo che, in Toscana, è volto a intercettare gli automobilisti indisciplinati e i delinquenti. L’uomo è stato fermato da una pattuglia del Distaccamento di Montepulciano sulla Siena-Bettolle e, da subito, ha mostrato troppo nervosismo che, alla fine, gli è stato fatale. Infatti, i poliziotti non si sono fatti ingannare dai documenti in regola e, abituati a lavorare con il cane antidroga che quel giorno era altrove, hanno pure loro il fiuto allenato. Nell’abitacolo hanno avvertito l’inconfondibile odore di erba, scovando hashish in un marsupio e marijuana dentro un contenitore per rullini fotografici, tutto per uso personale. Ma gli investigatori non si sono fermati lì e hanno accompagnato il bulgaro a casa sua per perquisirla. E hanno avuto ragione, poiché lui si era organizzato per produrre fumo, tant’è che in una stanza gli agenti hanno recuperato una pianta di marijuana, una decina di semi e tutto il kit per coltivarla, compresa una lampada per produrre calore, oltre a 70 grammi di erba già essiccata e pronta per lo spaccio, dalla cui vendita era possibile ricavare almeno 700 euro.La Polstrada ha sequestrato tutto e ritirato la patente all’uomo, denunciandolo alla Procura di Siena per produzione di droga.

CALENZANO – Disavventura a lieto fine per un giovane capriolo che, ieri sera, per attraversare la strada è finito sotto un’auto, all’uscita di Calenzano dell’A/1. Era già buio e quel tratto di strada è poco illuminato, tant’è che il conducente del veicolo non ha potuto evitare l’impatto. Lui, sentito l’urto e scorto l’animale a terra, non ha esitato a contattare la centrale operativa della Polizia Stradale per chiedere aiuto. Una pattuglia della Sottosezione di Firenze Nord si è precipitata sul posto e, mentre un agente è sceso per prestare i primi soccorsi, l’altro con il mezzo ha fatto da scudo a tutti, segnalando il pericolo ai veicoli che sopraggiungevano sia con il lampeggiante che con le torce. I poliziotti gli hanno pure passato l’acqua e lui ha bevuto. In quel momento è scoccata la scintilla tra il capriolo e i soccorritori, ma lui era dolorante e, per questo, non era facile prenderlo e adagiarlo su di un furgone, messo a disposizione dalla società che gestisce l’autostrada per condurlo dal veterinario. Alla fine ci sono riusciti e il capriolo, prima che il mezzo partisse, ha fissato con i suoi occhioni chi lo aveva salvato. Era il suo modo per dire grazie alla Polstrada e a tutti quelli che si erano prodigati per salvargli la vita.

LIVORNO – Ha solo 21 anni l’automobilista di Livorno che, sabato notte, è scappato a un posto di blocco della Polizia Stradale e bucato il rosso tra via Firenze e via Enriquez, perdendo il controllo dell’auto e finendo la folle corsa sul marciapiede opposto.Una pattuglia del Distaccamento di Cecina si trovava proprio lì per attuare il dispositivo a reticolo, che tutti i giorni vede gli equipaggi della Polstrada protesi a ricercare in Toscana sia gli automobilisti indisciplinati che i delinquenti. Il giovane è fuggito appena ha visto gli agenti, poiché sapeva di avere bevuto troppo. Infatti, dopo l’incidente la Stradale ha appurato che lui aveva un tasso di alcool nel sangue superiore al consentito, che gli è costato il ritiro della patente, una multa salata e la denuncia per guida in stato di ebbrezza. Essendo neopatentato, dovrà aspettare almeno due anni per sostenere nuovi esami di guida. Poco più tardi nella rete della Polstrada è finito pure un rumeno, fermato in sella a uno scooter con l’alito che emanava odore di alcool. Dall’etilometro i poliziotti hanno avuto la conferma che anche lui aveva alzato troppo il gomito e, perciò, il motorino gli è stato sequestrato e dovrà darne contezza alla Procura di Livorno. Nel corso dell’attività sono stati controllati quaranta veicoli e identificate cinquantacinque persone. A cinque è stata ritirata la patente, mentre due sono stati multati per non aver allacciato le cinture di sicurezza. I punti sottratti dalle patenti sono stati in tutto sessanta.

 

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