Respinte le proposte di Renzi

Economia: la Ue risponde alla lettera di Padoan, occorre attenersi alle regole

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

BRUXELLES – Il Ministro Pier Carlo Padoan aveva risposto spazientito alle domande dei giornalisti che gli chiedevano un giudizio sulle proposte avanzate da Matteo Renzi, e si era limitato ad affermare: «dalla risposta di Bruxelles mi attendo una coerenza con quanto la Commissione Ue recentemente ha scritto sulla necessità di tener conto sia della manovra di consolidamento sia della necessità di sostenere la crescita. La nostra proposta, che è quella di fare un aggiustamento strutturale di 0,3%, è coerente con il quadro dell”Europa e che quindi non ci dovrebbe esser contrasto nemmeno sul numero».

Adesso la lettera della Commissione Ue all’Italia è in arrivo. Lo ha annunciato il commissario agli affari economici Pierre Moscovici, sottolineando di averla firmata questa mattina ma di non voler rivelarne il contenuto prima che il ministro l’abbia letta. In generale, ha spiegato, «abbiamo tracciato un cammino costruttivo tra i margini delle regole e le deviazioni non autorizzate». Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni aveva affermato: «Sono fiducioso  che l’Italia che ha sempre rispettato le regole europee ottenga ragione sul fatto che le regole si rispettano ma su un percorso che tenda a incoraggiare la crescita ma non la deprima».

Poi sono uscite anticipazioni, provenienti probabilmente dal Mef, dalle quali si desume che Bruxelles chiede al governo di migliorare la spesa pubblica, ma assicura che userà un margine di discrezionalità nel valutare lo scostamento dall’aggiustamento richiesto dai parametri Ue (che prevede una riduzione del deficit strutturale dello 0,6%).  Nella lettera inviata dai commissari Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis al Tesoro, non viene menzionato l’aggiustamento strutturale dello 0,3% proposto dal ministro Pier Carlo Padoan in una missiva del 1 giugno scorso: la Commissione si tiene volutamente vaga per avere le mani libere. La valutazione però terrà conto di due obiettivi: supportare la ripresa e assicurare la stabilità dei conti pubblici. In ogni caso è un’apertura alle richieste di flessibilità del governo, che porteranno a uno sconto . La Commissione riconosce inoltre l’opportunità di affiancare allo strumento dell’output gap (che viene utilizzato per stimare la posizione strutturale dell’economia di un Paese) anche indicatori aggiuntivi dello stato di salute dell’economia, come era stato chiesto dal ministro Padoan.

Sostanzialmente il Commissario ha confermato che l’Unione dà il via libera a quanto concordato con il Governo Gentiloni – Padoan, soluzione che rientra nelle regole, mentre respinge le deviazioni e soluzioni improvvisate uscite dalla mente e dalla penna del rottamatore.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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