In Europa solo la Spagna ha un numero di dipendenti inferiore all'Italia

Pubblica amministrazione: diminuiscono gli effettivi, crescono solo i precari ma aumenta la spesa

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

ministero funzione pubblica

ROMA – Sempre meno lavoratori stabili nella pubblica amministrazione mentre crescono i precari e aumenta la spesa complessiva: la Ragioneria generale dello Stato scatta una fotografia dei travet con il tradizionale Conto annuale e conferma la continua crescita dell’età media dovuta al blocco del turn over e alla stretta sull’accesso alla pensione. Grazie alle entrate con il contagocce e alla frenata delle uscite tra il 2006 e il 2016 l”età media è cresciuta di quasi quattro anni arrivando a superare per la prima volta i 50 anni. Nel complesso
il personale pubblico (stabili e precari) nel 2016 è costato oltre 159,6 miliardi con un aumento di 126 milioni rispetto al 2015 (+0,079%).
La Ragioneria sottolinea che il rapporto tra la spesa per redditi da lavoro dipendente delle amministrazioni pubbliche e la popolazione residente è più bassa rispetto alla Germania, la Francia e il Regno Unito mentre resta più alto di quello della Spagna.

Se poi si guarda al numero degli occupati – avverte – «l’Italia, in valore assoluto, possiede un numero di occupati di gran lunga inferiore rispetto agli altri paesi, ad eccezione della Spagna. Con riferimento al 2016, il numero dei pubblici dipendenti italiani è circa il 71% rispetto ai colleghi tedeschi e il 65% rispetto agli inglesi mentre la percentuale di dipendenti pubblici in Italia rasenta il 60% rispetto al dato francese».
Nel complesso il personale della pubblica amministrazione è diminuito nel 2016 di 10.000 unità ma, mentre i lavoratori stabili sono diminuiti di circa 30.000 unità, i precari sono cresciuti di circa il 10% (20.000 unità) passando da 203.096 persone a 223.406. Le donne restano la quota prevalente del personale nel complesso con oltre 1.839.000 persone a fronte di 1.408.366 uomini. Il comparto più numeroso resta quello della scuola con 1.106.180 lavoratori, in crescita rispetto ai 1.085.082 del 2015. Appare in calo sia il personale delle forze armate (da 181.523 a 178.639) sia quello delle forze di polizia (da 312.132 a 308.765) ma anche quello del servizio sanitario
nazionale (da 653.471 a 648.663).
Oltre 565.000 persone non hanno titoli oltre la scuola dell”obbligo mentre quasi un milione di lavoratori della pubblica amministrazione ha la laurea mentre circa 120.000 persone hanno un titolo post laurea.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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