Da martedì 6 a sabato 10 marzo, ore 21:00

Firenze: al Teatro di Rifredi arriva «La Locandiera» con Silvia Gallerano

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

«La Locandiera» (©Tommaso Le Pera)

FIRENZE – Silvia Gallerano e Claudio Bitosso sono i protagonisti de «La Locandiera» di Carlo Goldoni che andrà in scena al Teatro di Rifredi da martedì 6 a sabato 10 marzo: un allestimento che ha debuttato nel 2016 ad Asti Teatro 38, col sottotitolo «L’Arte per Vincere». La regia di Stefano Sabelli traghetta l’azione dalla Firenze del Settecento al Delta del Po, negli anni Cinquanta del Novecento, in un’atmosfera acquitrinosa ispirata a capolavori del cinema neorealista dell’epoca e alla commedia all’italiana. Una terra umida ed esotica dove i vizi e i giochi dei protagonisti sembrano stagnare in attesa che un’improvvisa corrente smuova acque e anime melmose.

Immersa tra giunchiglie e arboree di fiume, la locanda “Vecchio Po” è una palafitta girevole che assume le sembianze ora di una nave corsara, che aspetta stancamente il vento in poppa, ora di una casa di frontiera sospesa sull’acqua con forse, dietro, il precipizio. Il clima da bassa Padania, esotico e fluviale, traina una fantasia visionaria, dove la notte scura è illuminata da lucciole e lanterne che scompongono, sul manto del fiume, un continuo e forsennato caleidoscopio di luci, speranze e sospiri.

Silvia Gallerano, negli ultimi anni l’attrice italiana più premiata e seguita a livello internazionale (è la protagonista del famoso monologo «La Merda» di Cristian Ceresoli, che negli anni ha fatto incetta di premi, a cominciare dal primo posto al prestigioso Fringe festival di Edimburgo), è Mirandolina, una locandiera combattuta fra tradizione e femminilità, emancipata, moderna e sensuale, abile ma priva delle leziosità connaturate in genere al ruolo. Intorno a lei, mentre la radio trasmette mambo d’epoca e canzonette di Rabagliati, un’umanità ai margini composta da incalliti giocatori d’azzardo, debosciati melomani, balordi dandy e subrettine da avanspettacolo. Millantando e spacciando il poco che hanno come il tesoro segreto e ritrovato nello scrigno riesumato di un pirata dei Balcani, guappi, prostitute e zanzare danzano sul pontile in cerca di clienti da ultima frontiera.

Chissà cosa penserebbe Goldoni, a vedersi riportare a nord-est la sua fiorentinissima Locandiera…

Teatro di Rifredi (via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze)

Da martedì 6 a sabato 10 marzo, ore 21:00

Teatro del Loto

«La Locandiera» o «L’Arte per Vincere» di Carlo Goldoni, adattamento e regia di Stefano Sabelli, con Silvia Gallerano (Mirandolina), Claudio Botosso  (Cavaliere di Ripafratta), Giorgio Careccia (Conte d’Albafiorita), Gianantonio Martinoni (Marchese di Forlipopoli), Chiara Cavalieri (Ortensia), Eva Sabelli (Dejanira), Diego Florio (Fabrizio), Giulio Maroncelli (Servitore); alla fisarmonica Angelo Miele; scene Lara Carissimi e Michelangelo Tomaro | costumi Martina Eschini | luci Daniele Passeri, organizzazione World Entertainment Company; spettacolo inserito nel progetto della Fondazione CR Firenze Il Teatro?#Bella Storia!

PER INFORMAZIONI 055/422.03.61 –  www.toscanateatro.it | PREZZI intero € 16,00 – ridotto € 14,00

PREVENDITA Teatro di Rifredi dal lunedì al sabato (ore 16:00 – 19:00) | biglietteria@toscanateatro.it

Box Office in tutti i punti del circuito e www.boxol.it | Il Teatro di Rifredi è un punto Box Office

 

 

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