I sindacati si rivolgono invano alle istituzioni

Tav Firenze: Nodavia non paga, proteste dei sindacati. E’ stato chiesto il concordato al tribunale di Reggio Emilia

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

Cantiere Tav di Firenze

FIRENZE – Continuano le proteste giuste dei sindacati dopo che anche l’incontro in prefettura è andato a vuoto. E Nodavia continua, per il secondo mese consecutivo, a non pagare gli stipendi. A questo bel risultato hanno condotto il sostegno incondizionato all’opera, anche di fronte all’evidente difficoltà gestionali, da parte delle istituzioni locali.

Ecco quanto affermano i sindacati: «con grande rammarico e indignazione comunichiamo che i lavoratori della Nodavia dei cantieri RFI nodo Av di Firenze hanno subito un ulteriore danno per il mancato pagamento degli stipendi da parte di Nodavia, di fronte al pagamento di uno stato avanzamento lavori da parte di RFI. Durante l’ultimo incontro in Prefettura (26/03/2017) abbiamo chiesto con forza il pagamento diretto, da parte di RFI, dei crediti maturati dai lavoratori, come prevede il nostro ordinamento giuridico ed il CCNL. Nonostante le nostre perentorie richieste, e nonostante avessimo sottolineato a tutti il concreto rischio che, viste le difficoltà finanziarie di Nodavia, non fosse certo il conseguente pagamento dei lavoratori, RFI ha pagato in tempi rapidissimi Nodavia la quale da un lato ha incassato il SAL e dall’altro ci ha comunicato di aver presentato prenotazione per il concordato al tribunale di Reggio Emilia, bloccando così tutti i propri pagamenti.

Quindi per i lavoratori di Nodavia siamo al secondo stipendio non ricevuto: a febbraio si aggiunge marzo. In questa drammatica situazione, per la quale nelle settimane scorse abbiamo chiesto l’aiuto di tutte le istituzioni locali, siamo oggi rimasti letteralmente senza parole, con la consapevolezza che ancora una volta il sacrosanto diritto dei lavoratori è stato posto in fondo alla scala degli interessi. I lavoratori sono gente seria, e come sempre con dignità riprenderemo la nostra lotta ancora più decisi, verificheremo tutte le possibilità per la tutela legale ed eventuali danni; noi ogni giorno cerchiamo di scrivere pagine positive, altri invece hanno scritto l’ennesima pagina grigia del nostro settore, di questa importante opera incompiuta, dell’incapacità delle istituzioni di garantire la piena tutela dei lavoratori, una pagina che a nostro avviso danneggia non solo i lavoratori ma anche tutta la città».

Ma le istituzioni tacciono, debbono difendere gli interessi delle cooperative, altro che vantaggi per il trasporto dei pendolari.

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