Tasse: in Italia niente è cambiato dai tempi di Cavour (vignetta d’epoca)

TORINO – Ripescando vecchi articoli e vecchie foto dai giornali pubblicati ai tempi del Regno d’Italia, si nota come l’abitudine dei governanti non sia mai mutata, sempre impegnati a spremere e a svuotare le tasche dei cittadini con ogni mezzo. Una testimonianza viene da una divertente vignetta pubblicata nel gennaio 1855 dal giornale umoristico torinese «Il Fischietto», che raffigura Camillo Benso, Conte di Cavour, allora Capo del Governo di Sua Maestà, chiuso in una gabbia e appeso davanti a un negozio di sanguisughe. Con l’eloquente commento, «I negozianti di mignatte cambieranno in massa le loro insegne».

Niente o quasi è dunque cambiato dopo oltre un secolo, lo Stato tartassa i cittadini, e potremmo tranquillamente sostituire l’immagine di Cavour con quelle di Monti, Renzi o Padoan.

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