La conferenza stampa in prefettura

Firenze, Salvini: «Un milione e mezzo per la sicurezza. Rimpatri più difficili, Rossi non vuole il Cpr»

di Paolo Padoin - - Cronaca, Primo piano, Top News

FIRENZE – Dopo un Comitato non molto lungo, con la presenza del Prefetto Lega, del Sindaco Nardella, dei responsabili delle Forze dell’ordine, con pochi rappresentanti ministeriali, rispetto alle abitudini dei predecessori. Al termine il ministro, di fronte a una vasta platea di giornalisti, fotografi e cineoperatori ha fatto il quadro della situazione e risposto a numerose domande.

FORZE ORDINE – «Ho comunicato al sindaco di Firenze  che ho firmato nuovi fondi per Firenze per la sicurezza urbana e la video sorveglianza per 1,5 milioni di euro, di cui 400 mila euro per nuove telecamere», ha esordito Salvini, che non si è sottratto all’annuncio atteso da tutti. Ci ha informati che a febbraio arriveranno alcune decine di agenti di polizia di Stato a Firenze, mentre i carabinieri sono in arrivo entro la fine dell’anno. Quindi, 200 carabinieri e una cinquantina di agenti di polizia. «Firenze è una città che conta è uno dei gioielli e simboli dell’Italia nel mondo ma è anche e una delle città in cui non sono in calo i reati, specie rapine e furti. Le statistiche ci dicono che 54% reati è compiuto da cittadini stranieri».

RIMPATRI – «Conto nel 2019 di chiudere accordi che mi permettano di aumentare sostanziosamente il numero dei rimpatri»,  ha detto il ministro dell”Interno parlando con i cronisti al termine della riunione del Comitato per l”ordine e la sicurezza pubblica a Firenze. «Stiamo lavorando con diversi paesi per fare accordi per rimpatri volontari assisti – ha aggiunto -. Se manterremmo lo stop agli sbarchi per due anni smaltiremo il pregresso».

CPR – «Ho chiesto al sindaco di Firenze e alla Regione Toscana di identificare un posto per il centro dei rimpatri. Se mi si chiede di espellere i clandestini – ha spiegato – ogni regione deve fare la sua parte, e non parlo del sindaco, ma di qualche altro amministratore locale in Toscana… se c’è un pregiudizio ideologico sarà un problema non per Salvini ma per i toscani. Non vorrei che la regione Toscana fosse l’ultima in Italia ad avere un centro per i rimpatri». Evidente il riferimento polemico alle posizioni intransigenti assunte da sempre dal Governatore Rossi.

AEROPORTO – «Io sono personalmente favorevole alla possibilità di raggiungere più velocemente e più facilmente Firenze. All’amico Toninelli dico che c’è sempre da imparare: il dossier l’ho letto, me lo rileggo, non è un problema, di solito parlo di cose che conosco». Salvini ha precisato che «da forza autonomista qual è la Lega, ritengo che siano i territori che si devono esprimere: se ci sono già i finanziamenti, sono favorevole a finire quello che si è cominciato, lasciare le cose a metà non serve».

SPRAY PEPERONCINO –  il ministro osserva che non è pericoloso lo strumento in sé, ma chi lo usa. Pensa di fare una circolare ai prefetti perché, d’intesa con i sindaci, vietino per Capodanno petardi e spray pericolosi.

ELEZIONI . «Per le elezioni del 2019 a Firenze “il candidato non lo porta Salvini, ma me lo portano i fiorentini. Aspetto suggerimenti, conto che le tante persone che incontrerò stasera qualche suggerimento me lo diano».

CENTRI SOCIALI – Intonando cori come Salvini razzista, Firenze non ti vuole, un gruppo di manifestanti, appartenenti in prevalenza a collettivi studenteschi, ha dato vita a una manifestazione in piazza Duomo a Firenze per protestare contro il vicepremier Matteo Salvini. La manifestazione è trasmessa anche sulla pagina facebook dello stesso Salvini, che ironizza: «Anche a Firenze i centri a-sociali non mancano nel darmi il loro ‘democratico benvenuto. Lo mandiamo un bacione?». L’iniziativa era indetta da Collettivo universitario autonomo, Iniziativa antagonista metropolitana, Comitato inquilini Firenze, Collettivo antagonista studentesco, Collettivo Spine nel fianco. I manifestanti hanno esposto cartelli e uno striscione con la scritta «Basta razzismo e cazzate / reddito, casa, dignità / è la sicurezza che vogliamo». In un secondo momento, hanno formato un corteo non autorizzato che è sfilato per le vie del centro, in direzione opposta rispetto alla Prefettura.

Salvini se n’è poi andato alla cena politica con la Lega e il centrodestra, in programma all’Hotel Mediterraneo. Indossava la felpa della Polizia di Stato alla quale pare particolarmente affezionato.

Tag:, ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
Mail

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: