Nardella: a Firenze non violeremo il decreto Salvini, ma lo impugneremo alla Consulta

FIRENZE – «A Firenze non violeremo alcuna legge, non darò alcuna istruzione in questo senso». Lo ha
precisato il sindaco Dario Nardella a proposito dell”applicazione del decreto Salvini, alla luce dell’annuncio
da parte di alcuni sindaci italiani di volerla sospendere. «Apriremo un tavolo – ha spiegato, parlando alla stampa – con tutto il mondo del volontariato, del terzo settore, del lavoro e delle istituzioni locali per azzerare gli effetti nefandi e negativi di questo decreto, in attesa che si apra una vertenza vera a livello nazionale non per sospendere la legge ma per riscriverla in molte sue parti».
Nardella ha annunciato inoltre che «stiamo valutando insieme ai nostri avvocati e con alcuni costituzionalisti anche una strada perché si possa arrivare alla Corte Costituzionale, ben sapendo che i Comuni non hanno la facoltà di fare un ricorso diretto, ma possono appellarsi al giudice ordinario o al giudice amministrativo affinché venga posta la questione in via incidentale».

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Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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