Lettera significativa in redazione

Pensionati d’oro: la lettera di un lettore, querelerò Di Maio. Ci pensano in molti

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Pensioni, Politica

FIRENZE – Un lettore, Mario, ha commentato un nostro articolo sui tagli alle pensioni d’oro programmati dal governo gialloverde, portanto argomenti a favore delle nostre tesi e definendo come si meritano i nostri attuali governanti. Riportiamo il testo della sua mail: «Loro, che ai potenziali ladri evasori condonano miliardi, sono capaci di additare ed infangare il lavoro serio e meritevole di migliaia di dirigenti di questa Repubblica. Il sig. Di Maio e i suoi amici devono smetterla di additare, senza mai fare un nome, i destinatari di pensioni alte come ladri che succhiano il sangue di chi lavora senza dire mai i nomi di questi ladri. Saranno querelati presto e pagheranno per le loro false accuse. 43 anni di servizio da direttivo e poi da dirigente versando tutti i contributi previsti ho ottenuto solo quanto prevedono le leggi. Odio, arroganza e ignoranza becera affliggono chi dovrebbe governarci esercitando il rispetto dei diritti (…)».  Anch’io mi trovo nella stessa esatta situazione del nostro lettore, dopo 43 anni di servizio sono stato mandato in pensione a 65 anni dal Ministro Cancellieri e da allora percepisco la pensione meritata grazie ai versamenti effettuati. Per spiegare meglio la situazione ricorro alle precisazioni che ci ha inviato un’altra lettrice, molto ben documentata, anche lei ha ribadito le tesi da noi sostenute: « il vituperato sistema retributivo aveva un meccanismo punitivo verso le pensioni alte in quanto il coefficiente di rivalutazione scendeva dal 2% fino a sotto l’1%. Grazie a questo i pensionati retributivi più benestanti (>7000€/mese) con contributi versati con regolarità in una vita lavorativa di 35-40anni prendono meno di quanto prenderebbero con un calcolo solo contributivo».

Credo che la posizione del sig. Mario sia condivisa da moltissimi pensionati. Io per primo non accetto di venir continuamente vilipeso e oltraggiato da chi, esercitando incarichi di govero, dovrebbe essere il primo a rispettare chi ha dedicato una vita, con sacrificio e rischi personali, alla difesa della legalità, della civile convivenza, e al servizio dello Stato e dei cittadini. Per poi beneficare evasori e nullafacenti, come ha sottolineato giustamente Mario.

Gli ex onorevoli ai quali è stato decurtato pesantemente il vitalizio, oltre a fare ricorso, hanno anche querelato Di Maio e altri grillini. Anche molti pensionati d’oro definiti ladri, si avviano a seguire il loro esempio.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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