Sea Eye: intimare il divieto d’ingresso nelle acque territoriali, lo scrive il Ministero dell’Interno

Viminale

ROMA – Un’eventuale condotta di navigazione verso l”Italia della Alan Kurdi, la nave dell”associazione tedesca Sea Eye, risulterebbe “finalizzata al trasferimento sul territorio italiano di migranti irregolari con modalità
improprie, in violazione della normativa internazionale sul diritto del mare e, quindi, in maniera pregiudizievole per il buon ordine e la sicurezza dello Stato”. Lo scrive il prefetto Matteo Piantedosi, capo di gabinetto del ministro dell”Interno,in una direttiva inviata oggi ai capi delle forze di polizia edai capi di Stato Maggiore di Difesa e Marina per invitarli,”nella prospettiva di avvicinamento dell”imbarcazione in acque
di responsabilità italiana”, ad intimarle “sin d”ora il divieto di ingresso e transito nelle acque territoriali”.

L’intervento di soccorso della nave di Sea Eye, nonchè la rotta seguita verso Lampedusa “risultano quanto meno dubbie dal punto di vista delle norme europee ed italiane in materia di sicurezza, controllo delle frontiere e contrasto all’immigrazione illegale”. Tentare di entrare in acque italiane sarebbe dunque “una minaccia al buon ordine ed alla sicurezza dello Stato”. Ecco perchè, annuncia una nota verbale dalla Farnesina al ministero degli Esteri tedesco, la nave “non sarà autorizzata ad entrare nelle acque territoriali italiane“.

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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