Tartarughe marine: campagna in Toscana per i nidi. Progetto Regione, Arpat, Gardia costiera

Nascita delle tre tartarughe marine caretta caretta, Grosseto
Nascita delle tre tartarughe marine caretta caretta, Grosseto
Esemplare di tartaruga Caretta caretta appena nato

LIVORNO – Le hanno dato un nome da quiz televisivo: «Chi trova un nido trova un tesoro». E’ la campagna lanciata dalla Regione Toscana insieme a Osservatorio toscano per la biodiversità, Arpat e Guardia Costiera. L’obiettivo è preservare la nidificazione
delle tartarughe marine dalle coste grossetane fino a quelle pisane, isole comprese. L’anno scorso la caretta caretta ha segnato un record geografico, arrivando sino a Tirrenia (Pisa), circostanza finora mai registrata, dato che le tartarughe non erano solite spingersi in zone così fredde.

La campagna mira a informare i cittadini, a come riconoscere un nido di tartaruga marina grazie alle caratteristiche tracce che la femmina lascia nell’arrivare, scavare, ricoprire e allontanarsi. A chi riconosce il nido sarà sufficiente telefonare al 1530 della Guardia Costiera, la quale attiverà il meccanismo di protezione dell’area. Lo scorso anno la macchina organizzativa ha consentito di circoscrivere le zone di nidifica, presidiarle notte e giorno e creare corridoi protetti di avvio verso mare per centinaia di tartarughine. Il progetto è stato presentato oggi, 9 aprile, all’acquario di Livorno da rappresentanti di Regione Toscana, Arpat e Università di Siena.

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Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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