L’ Inps spiega come si calcola la pensione col sistema contributivo, le varie ipotesi

Con la Riforma delle Pensioni del 2011, il governo italiano ha introdotto alcune importanti novità nel nostro sistema pensionistico, a partire dall’estensione del metodo di calcolo contributivo della pensione a tutti i lavoratori. Vediamo dunque come si calcola la pensione utilizzando tale sistema, come sintetizzato dalla stessa INPS e come riportato dal sito Pmi.it.

Metodo di calcolo contributivo
Con il metodo di calcolo contributivo della pensione l’ammontare della pensione viene definito in base ai contributi versati. L’idea che sta alla base di questo sistema è piuttosto semplice: più si versa ora e più si avrà in futuro. L’importo della pensione annua, con il sistema contributivo, viene calcolato nel seguente modo: 1)si sommano i contributi accumulati e rivalutati durante la vita lavorativa; 2) si applicano a questa somma i coefficienti di trasformazione.

I codici di trasformazione servono quindi per convertire i contributi versati in pensione. Questi valori che concorrono al calcolo della pensione con metodo contributivo variano in relazione all’età del lavoratore al momento del pensionamento, a partire dall’età di 57 anni fino ai 70 anni: tanto maggiore è l’età, quanto più elevata sarà la pensione. Ecco la tabella relativa:

Sistema contributivo puro: A coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996 si applica il cosiddetto sistema contributivo puro: la pensione si calcola interamente con il sistema contributivo.

Sistema Misto Pro Rata:  Ai lavoratori che al 31 dicembre 1995 avevano un’anzianità contributiva inferiore ai 18 anni si applica il sistema misto pro rata, calcolando: 1)con il sistema retributivo la quota di pensione maturata fino al 31 dicembre 1995; 2) con il sistema contributivo quella maturata dal primo gennaio 1996.

Ai lavoratori che al 31 dicembre 1995 avevano maturato almeno 18 anni di contributi, che prima della riforma rientravano nel sistema di calcolo retributivo, viene ora applicato il sistema misto pro rata, ovvero la pensione viene calcolata con il sistema retributivo per la quota di pensione maturata fino al 31 dicembre 2011, mentre viene quantificata con il sistema contributivo per chi l’ha maturata a partire dal primo gennaio 2012.

L’Inps sintetizza cosi: i fattori determinanti per il sistema contributivo sono essenzialmente tre: 1) l’ammontare dei contributi versati; 2) l’età raggiunta al momento del pensionamento; 3) la crescita della ricchezza del Paese (Pil).

Dunque, riassumendo, per il calcolo della pensione si possono distinguere tre casi, a seconda che si sia iniziato a lavorare prima o dopo il 1996 e degli anni contributivi maturati entro il 31 dicembre 1995.

Maggiori spiegazioni sulla pagina apposita del sito INPS

 

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Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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