Regione Toscana: prorogate le posizioni organizzative. Anche per garantire i livelli retributivi

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

L'assessore regionale al Bilancio Vittorio Bugli

L’assessore regionale Vittorio Bugli

FIRENZE – Gli incarichi di posizione organizzativa della Regione  Toscana manterranno la loro efficacia fino al completamento delle procedure di attribuzione previste dalle recenti norme legislative sulla riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, e comunque non oltre il 31 ottobre 2019. Lo prevede una legge regionale approvata oggi, 2 maggio, a maggioranza, dal Consiglio della Toscana, illustrata in aula dall’assessore toscano alla presidenza, Vittorio Bugli. La legge, spiega una nota, riguarda norme transitorie ed urgenti, dalle quali non derivano però oneri finanziari nuovi o maggiori a carico del bilancio regionale.

L’assessore Bugli, parlando di un provvedimento di carattere tecnico che sta dietro la vicenda della produttività del personale del comparto, ha ricordato che «il nuovo assetto delle posizioni organizzative, necessita l’armonizzazione dei trattamenti economici per il personale transitato dalle Province e dalle Città metropolitane con quello del personale regionale. Questa potrà essere definita solo all’interno di un quadro economico finanziario certo, con le risorse realmente disponibili per il salario accessorio». Per questo, «nonostante l’accordo, raggiunto in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni sullo schema di decreto, si è reso necessario
rinviare il riassetto complessivo, limitandosi, solo per il periodo intermedio, a mantenere l’efficacia degli incarichi in
essere, sia per quelli attribuiti al personale transitato, sia per il personale già in forza presso la Regione».

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Ernesto Giusti

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