Le indicazioni del Ministero

Elezioni europee e comunali: domenica 26 maggio al voto, le principali istruzioni

di Paolo Padoin - - Cronaca, Primo piano, Top News

FIRENZE – Per migliore e puntuale informazione dei cittadini riportiamo le regole per il voto per le europee, riprese dal sito del Ministero dell’Interno e quelle per le amministrative. Ricordiamo che si vota domani domenica 26 maggio, dalle ore 7 alle 23 e che occorre andare al seggio con la tessera elettorale e un certificato d’identità valido.

A) ELEZIONI EUROPEE

Le schede di voto, di colore diverso per ciascuna circoscrizione –  quella per la III Circoscrizione Italia Centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio) è di colore rosso – riproducono in fac-simile i contrassegni di tutte le liste ammesse per ogni circoscrizione. Accanto ad ogni contrassegno sono tracciate le linee orizzontali in numero pari a quello dei voti di preferenza che l’elettore ha facoltà di esprimere per i candidati della lista votata.

L’elettore può esprimere da una a tre preferenze per la lista scelta. Nel caso di due o tre preferenze espresse, queste devono riguardare candidati della lista di genere diverso (uomo – donna, o viceversa; uomo – donna – uomo, o viceversa), pena l’annullamento della seconda e terza preferenza.

Il voto è espresso:
– tracciando un segno sul simbolo della lista preferita senza esprimere preferenze. Il voto è valido a favore della lista

– tracciando un segno sul rettangolo contenente il contrassegno della lista preferita senza esprimere preferenze. Il voto è valido a favore della lista

-scrivendo sulla riga il cognome, o il nome e cognome, del candidato (uomo o donna) della lista preferita e tracciando un segno sul simbolo della lista medesima. Il voto è valido a favore della lista e del candidato scelto

-scrivendo sulle riga i cognomi, o i nomi e cognomi, di due candidati, fino ad un massimo di tre, aventi genere diverso (uomo – donna, o viceversa; uomo – donna – uomo; donna – donna – uomo o viceversa), della lista preferita e tracciando un segno sul simbolo della lista medesima. Il voto è valido a favore della lista e dei candidati scelti

I candidati vengono eletti con sistema proporzionale puro con soglia di sbarramento al 4%. Significa che più una lista è stata votata, più seggi otterrà in Parlamento, a patto che prenda almeno il 4% del totale dei voti. Ciascun partito o coalizione italiana è affiliata a un gruppo politico transnazionale che siede nel Parlamento europeo: la maggioranza che emergerà dai risultati nei diversi Paesi dell’Unione orienterà i lavori parlamentari nella prossima legislatura, che durerà fino al 2024.

B) ELEZIONI AMMINISTRATIVE

Ci sono due ipotesi distinte, il metodo di votazione per i comuni fino a 15.000 abitanti, e quello per i Comuni superiori a 15.000 abitanti.

OLTRE 15.000 – Nei comuni con più di 15 mila abitanti invece, tre sono le possibilità di voto:

1) Si può tracciare un segno solo sul simbolo di una lista, assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato sindaco da quest’ultima appoggiato.

2) Si può tracciare un segno sul simbolo di una lista, tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata: così facendo si ottiene il cosiddetto voto disgiunto.

3) Si può tracciare un segno solo sul nome del candidato sindaco, votando così solo per il candidato Sindaco e non per la lista o le liste a quest’ultimo collegate.

MENO 15.000 – Nei comuni con meno di 15mila abitanti invece, il voto si esprime tracciando un segno sul contrassegno della lista o sul nominativo del sindaco. Non è possibile votare per un candidato alla carica di sindaco diverso da quello collegato alla lista. I voti ottenuti dal candidato alla carica di sindaco sono attribuiti alla lista a lui collegata. Per i comuni inferiori ai 5.000 abitanti si può esprimere la preferenza per un candidato al consiglio comunale. Per i comuni compresi tra 5mila e 15mila, si possono esprimere una o due preferenze per i candidati al consiglio comunale. Viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

IL VOTO A FIRENZE – Segue ovviamente le regole dei comuni con più di 15.000 abitanti e, se nessun candidato avrà raggiunto la maggioranza dei voti, si andrà al ballottaggio previsto dopo due settimane. Saranno in nove a sfidarsi per la successione a Nardella. Lo stesso Dario Nardella, il sindaco uscente del Pd, è appoggiato da +Europa e quattro civiche. Ubaldo Bocci, candidato unitario del centrodestra è sostenuto da sei liste civiche. Il M5s presenta Roberto De Blasi.  Antonella Bundu, unica donna, è sostenuta da una coalizione della ‘sinistra unita’. CasaPound schiera Saverio Di Giulio, mentre Mustafa Watte rappresentala lista civica Punto e a capo. Andres Lasso è il candidato dei Verdi; Gabriele Giacomelli del Partito Comunista e Fabrizio Valleri della lista civica Libera Firenze.

COMUNI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE – Elezioni amministrative 2019, nella provincia di Firenze sono interessati 35 comuni, due terzi della provincia, visto che ormai a Firenze sono rimasti 41 comuni. Per 15 di loro sarà possibile un ballottaggio, in quanto hanno una popolazione superiore ai 15mila abitanti . Ecco l’elenco: BAGNO A RIPOLI; BARBERINO DI MUGELLO;  BARBERINO TAVARNELLE ; BORGO SAN LORENZO; CALENZANO; CAPRAIA E LIMITE ; CASTELFIORENTINO; CERRETO GUIDI; CERTALDO; DICOMANO; EMPOLI;  FIESOLE ; FIGLINE E INCISA VALDARNO; FIRENZE; FIRENZUOLA;  FUCECCHIO; GAMBASSI TERME; GREVE IN CHIANTI; LASTRA A SIGNA;  LONDA; MONTAIONE; MONTELUPO FIORENTINO; MONTESPERTOLI ; PALAZZUOLO SUL SENIO; PELAGO ; PONTASSIEVE; RUFINA; SAN CASCIANO IN VAL DI PESA;  SAN GODENZO; SCANDICCI; SCARPERIA E SAN PIERO ; SIGNA;  VAGLIA ;  VICCHIO; VINCI .

 

Tag:, ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
Mail
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: