Idee nuove anche per il concorso di magistratura

Un corso di laurea per entrare nella pubblica amministrazione, lo propone la ministra Bongiorno

di Ezzelino da Montepulico - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

Giulia Bongiorno

In arrivo un corso di laurea sulla Pubblica Amministrazione con l’obiettivo di assumere giovani già formati. Lo ha annunciato il ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno. I ragazzi a diciott’anni, dopo il diploma, potranno partecipare a un concorso e se si vince non solo si viene ammessi al corso di laurea ma si ha la certezza, poi, di entrare nella pubblica amministrazione: cosi si assumono solo giovani già formati.

Tra le materie che verranno studiate, programmazione e controllo delle P.A., management, digitalizzazione, diritto, lingue, materie tecniche, progettazione sui fondi strutturali. «Entro giugno daremo la tempistica – ha assicurato il ministro – e i concorsi saranno sprint: correzione automatizzata delle prove d’esame e pensionati reclutati per fare gli esaminatori». Non si tratta di avere l’impiegato del catasto laureato, ha spiegato Bongiorno, ma giovani preparati che entrano nella P.A. a 24 anni, anziché a 30 o a 35 come oggi.

In generale sulle assunzioni nella pubblica amministrazione, il ministro ha affermato: «Erano dieci anni che nella P.A. si pensava solo a tagliare e a risparmiare, io ho sbloccato le assunzioni, ora per ogni dipendente che va in pensione uno viene assunto e in più è previsto un fondo per ingressi straordinari: 130 milioni per il 2019, 320 per il 2020 e 420 per il 2021. È un investimento necessario – ha aggiunto Bongiorno – da avvocato so bene che molti imprenditori stranieri non investono in Italia per via della paralisi della giustizia: una delle cause principali è la carenza di personale e di magistrati. Possiamo rivoluzionare le norme del processo, ma se poi manca chi deve ordinare i fascicoli o il personale va via alle due, le udienze vengono fissate di anno in anno. Vale lo stesso per la sanità, la scuola e la sicurezza. Per far girare l’economia, la PA deve funzionare».

«Le assunzioni non vanno disprezzate. Ho previsto anche l’assunzione di esperti in digitale, in semplificazione, tecnici, ingegneri e competenti nell’impiego di fondi strutturali dell’UE, risorse che l’Italia perde ogni anno perché non abbiamo, per l’appunto, personale specializzato nell’utilizzarli», ha concluso il ministro.

La Bongiorno ha parlato anche del concorso per entrare in magistratura. In un’intervista rilasciata a Libero, ha affermato che per l’accesso alla carriera di magistrato «ci vuole anche una verifica psicoattitudinale: non può diventare giudice solo chi è più bravo degli altri a imparare a memoria i codici e la giurisprudenza, sono indispensabili anche doti caratteriali di equilibrio e buon senso. Poi – ha continuato la Bongiorno – una volta superato l’esame, serve una formazione accurata e completa e se, vinto il concorso, il tirocinio va male, dev’essere inibita ogni possibilità di accesso alla magistratura». Direi di più, a mio avviso, per le delicatezza delle funzioni svolte e per i poteri loro attribuiti nei confronti dei cittadini, prima di presentarsi al concorso per magistratura gli aspiranti dovrebbero aver svolto un periodo di 5 anni di attività presso pubbliche amministrazioni, avvocatura, università. Ma i magistrati non accetteranno molto di buon grado queste novità, con la motivazione, ormai trita, della difesa dell’indipendenza e dell’autonomia della categoria.

 

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Ezzelino da Montepulico

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