Toscana: mancano i farmaci per le cure oncologiche, ma per Rossi la colpa è sempre dello Stato

FIRENZE – Le opposizioni all’attacco di Rossi perché a Careggi mancano i farmaci necessari per le cure oncologiche. «Approvvigionamenti pianificati in nome dei conti di cassa anziché della salute dei pazienti, sfidando gli indici di rotazione nell’assottigliare le scorte di magazzino: sembrano tecnicismi e sono difficili da spiegare. Finché non accade quel che è capitato all’ospedale fiorentino di Careggi dove, leggo dai giornali, sono esaurite le scorte del farmaco chemioterapico lasciando 25 pazienti senza il loro trattamento necessario a seguito del tumore alla vescica. E’ la mitomicina, un medicinale tra quelli carenti. A maggior ragione gli stock vanno qualificati in modo da non incorrere in interruzioni terapeutiche come quella a cui oggi sono costretti i pazienti in questione. Lo afferma il capogruppo di Forza Italia in  Consiglio regionale della Toscana, Maurizio Marchetti, mentre il collega leghista Jacopo Alberti rincara la dose: «Sono rabbrividito nel leggere stamattina dei 25 pazienti a cui sono state rimandate le cure a Careggi per la mancanza del farmaco per la terapia: questi errori sulla pelle dei pazienti sono fuori dal mondo. Chi ha commesso un errore così grave dovrebbe essere rimosso dall’incarico, e infatti mi voglio accertare sulle responsabilità di questa grave mancanza. Ho presentato un’interrogazione, per capire da dove viene questa
programmazione sbagliata sulle forniture, e per sapere chi sono i responsabili. Non possiamo permettere che riaccada una cosa del genere. Sono umanamente vicino ai pazienti e alle loro famiglie, già provati dalla malattia. Non c’è più rispetto nemmeno per i malati di cancro in Toscana. Stamattina mentre il Pd in commissione sanità votava per regalare 4 milioni di euro al business dell’accoglienza dei migranti, 25 malati di cancro non hanno potuto fare la terapia perché a Careggi non c’erano i farmaci».

Ma per Rossi, ormai impegnato solo nella sua battaglia personale contro Salvini, la colpa è solo e soltanto del Governo: «Il servizio sanitario nazionale e’ un bene comune che va tutelato. Bisogna che tutte le forze politiche
affrontino questo tema. Noi, come Toscana, siamo disposti a dare una mano, ma e’ necessario che la ministra Grillo si impegni in prima persona perche’ il sistema sanitario e’, appunto, nazionale e l’impegno delle singole Regioni non basta. Non ci saremmo mai dovuti trovare in questa situazione: ospedali privi di farmaci per le cure oncologiche. Gia’ il Piemonte ha fatto un esposto alla Procura della Repubblica per verificare se ci sono aspetti di rilevanza penale e se la salute dei cittadini e’ stata messa a rischio per ragioni speculative. Adesso anche la Toscana dara’ mandato all’Avvocatura di fare lo stesso. Nel frattempo ho dato mandato ad Estar, l’agenzia che si occupa delle forniture per
tutte le strutture sanitarie pubbliche toscane, di dare il via ad una vera e propria ‘caccia al farmaco’ in tutta Europa per fronteggiare la situazione».

careggi, farmaci oncologici, sanità


Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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Comments (2)

  • Ho passato anni presso il reparto oncologico dell’ospedale di Ponte a Niccheri, dove sono stato curato sempre con diligenza ed affetto da tutto il personale medico e paramedico, al quale rivolgo un caro saluto e tanti ringraziamenti.
    Mi sembra assurdo che il presidente regionale attribuisca al ministero della salute la mancanza del medicinale per la cura del tumore alla vescica.
    I conti li ha sbagliati colui che, a Careggi, gestiva il carico dei medicinali rispetto alla quantità dei malati. Ci poteva essere, a parer mio, una protesta al ministero se, vista la forte diminuizione delle scorte in funzione dell’aumenti dei malati, fosse stata fatta allora una richiesta urgente.
    Ma rifarsela adesso, anche rilasciando interviste, mi sembra davvero inopportuno.
    P.S. Tanto per conoscenza: per devitalizzare un dente, la mia richiesta sarà esaudita nel gennaio 2020………….

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