Nave Alex forza il blocco e arriva a Lampedusa. Un nuovo caso Rackete, e in agguato c’è Alan Kurdi

LAMPEDUSA – La Nave Alex di Mediterranea Saving Humans, ormai in acque italiane, sta facendo rotta verso Lampedusa ‘scortata’ da un gommone della Guardia costiera e una motovedetta della Guardia di finanza. A bordo dell’imbarcazione dell’Ong ci sono 41 migranti salvati giovedì in acque libiche e l’equipaggio. Nave Alex, circa un’ora fa, ha dichiarato “lo stato di necessità ” a bordo e deciso di forzare il blocco imposto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, il quale commenta: «’La nave dei centri sociali, che a quest’ora sarebbe già arrivata a Malta che aveva dato la disponibilità di un porto sicuro, infrange la legge, ignora i divieti ed entra in acque italiane. Le Forze dell’Ordine sono pronte ad intervenire, vediamo se anche in questo caso la ‘giustizia’ tollererà l’illegalità: in un Paese normale arresti e sequestro della nave sarebbero immediati. Questi non sono ‘salvatori’, questi sono complici dei trafficanti di esseri umani».

«La barca a vela Alex di Mediterranea Saving Humans con 41 naufraghi a bordo ha appena attraccato al porto
di Lampedusa. Non ci sono porti chiusi per l’umanità». Così su Facebook Mediterranea Saving Humans che ha appena attraccato al porto di Lampedusa. I 41 migranti sono ancora a bordo dell’imbarcazione e la portavoce dell’ong chiede lo sbarco immediato per motivi di necessità.

Salvini ribatte: «’Al Decreto Sicurezza Bis la Lega presenterà emendamenti per aumentare le multe fino al milione di euro e rendere più semplici sequestri dei mezzi.  Rifiutano acqua per poter dichiarare lo stato di necessità a bordo e forzare il blocco: così sperano nell’impunità. Chiedono soldi per pagare le multe previste dal Decreto Sicurezza Bis:
così aumentano le donazioni e il business. Sono tornate davanti alla Libia: così incentivano le partenze e il rischio di naufragi e fanno felici gli scafisti. Queste sono le Ong. Non ci faremo intimidire, non ci piegheremo ai ricatti, difenderemo l’Italia».

E al limite delle acque di Lampedusa è già in agguato Alan Kurdi, dell’Ong Sea Eye, con 65 migranti a bordo, Ong tedesca, nave tedesca, porto italiano, è una vergogna. Superlavoro in vista per Patronaggio e la Vella, che decideranno stavolta?

Si ripete così il copione ormai consueto delle Ong, salvataggio (presunto) in acque libiche, prua verso Lampedusa, sosta al limite delle acque territoriali con varie richieste di aiuto urgente, stato di necessità provocato dalla stasi della nave, forzato il blocco si arriva in porto, tanto ci sarà sempre un giudice che darà ragione alla Ong. E la legalità va a farsi benedire. Gli italiani ne hanno abbastanza di questo buonismo sfrenato di sinistre giudici e compagnia bella, il sondaggio pubblicato dal Corriere della Sera è eloquente.

Alex, lampedusa, migranti, ong


Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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