La Toscana attirerà tutti i migranti

Toscana: Stella e Marchetti annunciano referendum abrogativo della legge pro migranti. I dati dell’accoglienza

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

ANSA/ANDREA SCARFO’

FIRENZE – La situazione dei centri di accoglienza straordinaria (Cas) in Toscana è stata al centro dell’interrogazione presentata da Jacopo Alberti (Lega), portavoce dell’opposizione, alla luce della proposta di legge all’ordine del giorno d’Aula dell’Assemblea toscana che intende aiutare i migranti ospitati nei Cas (centri d’accoglienza straordinaria), penalizzati, secondo la Regione, dal decreto legge dell’ottobre 2018 – il cosiddetto decreto sicurezza – promosso dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. Il decreto sicurezza, afferma l’interrogazione, non è retroattivo, e quindi ”non pone in condizioni di irregolarità nessuno di coloro che avevano titolo per essere ospiti dei Centri di accoglienza
straordinaria al momento dell’entrata in vigore”.

A rispondere alle domande di Alberti, in Aula, l’assessore regionale Vittorio Bugli, dopo aver precisato che ”i dati – aggiornati al 31 maggio 2109 – relativi agli immigrati in Toscana nei Cas sono acquisiti dalle Prefetture poiché l’individuazione dei soggetti gestori deputati all’accoglienza degli immigrati, la gestione dei flussi dei migranti, la ripartizione dei profughi, l’organizzazione e la gestione del servizio e delle strutture è di competenza dello Stato
e viene decretata dal Ministero dell’Interno.’

”Sono 638 i Cas presenti in Toscana e 6mila 705 gli immigrati accolti nelle strutture – così l’assessore risponde ai primi quesiti dell’interrogazione – ognuno ha presentato domanda per ottenere lo status di rifugiato o il permesso di soggiorno per motivi umanitari, fino alla data del famoso decreto”. Sul dato relativo all’accoglimento delle istanze di asilo dal 2016 ad oggi, Bugli ha risposto ”sono disponibili i dati dal 2016 al 2018: in questi anni hanno avuto accolta la propria richiesta 3mila 287 migranti”.

LEGGE DIRITTI SAMARITANI – La legge regionale toscana ipocritamente ribattezzata ‘Disposizioni per la tutela dei bisogni essenziali della persona umana’ è un provvedimento fazioso e concettualmente sbagliato, voluto e votato da Pd, Mdp e Sì-Toscana a sinistra, che prevede cibo, scuola e sanità gratis per tutti gli immigrati, anche irregolari. Noi abbiamo fatto tutto il possibile per evitare che passasse, e in attesa che il Governo la impugni, stiamo percorrendo l’iter che ci porterà, se necessario, a promuovere un referendum regionale abrogativo di questa norma folle”. Lo annunciano il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia) e il capogruppo di Forza Italia a Palazzo del Pegaso, Maurizio Marchetti, in merito alla pdl approvata oggi in aula dalla maggioranza di sinistra.

«Secondo l’ultimo dossier Caritas, in Toscana sono 62mila le famiglie in povertà assoluta e 94mila quelle con Isee sotto i 6mila euro – ricordano Stella e Marchetti -. Non sarebbe più saggio, e soprattutto più giusto, occuparsi prima di queste persone, considerando anche che spesso si tratta di famiglie con figli e con anziani a carico? Purtroppo l’ideologia, a sinistra, prende sempre il sopravvento sulla realtà. Come dimostra la surreale raccolta fondi per le spese legali della Sea Watch, promossa dal Pd, o come dimostra questa legge regionale, che si prefigge di dare gratis anche agli immigrati clandestini risorse e servizi che non hanno neppure i toscani. Qui si è perso il contatto con il mondo reale. Senza contare che questa norma attirerà in Toscana tutti i migranti d’Italia, attratti dal miraggio di vivere totalmente sulle spalle dei contribuenti».

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