Una delle stragi ancora irrisolte

Italicus, 4 agosto 1974. Una bomba, una strage, 12 morti e 50 feriti

di Paolo Padoin - - Cronaca, Lente d'Ingrandimento, Politica

Ricordo ancora perfettamente quel 4 agosto del 1974. Ero alla stazione di santa maria Novella in attesa del treno per Parigi, ma il traffico ferroviario verso il Nord, verso Bologna, era bloccato. Nessuna notizia (erano le 7 di mattina) filtrava né si sapeva quando qualche treno sarebbe partito. dopo qualche ora di attesa un treno sostitutivo prese la strada di Genova – Milano – Domodossola. E sapemmo qualche notizia sulle cause del dirottamento del traffico ferroviario.

Attorno all’una di notte d1 quel 4 agosto 1974, all’uscita dalla galleria degli Appennini, nei pressi della stazione di San Benedetto Val di Sambro (Bologna), un ordigno ad alto potenziale era esploso nella quinta vettura del treno Espresso 1486 Italicus, diretto a Monaco di Baviera. Nello stesso tratto, il 23 dicembre 1984, si verificherà la strage del Rapido 904 o strage di Natale, ai danni del rapido proveniente da Napoli e diretto a Milano.

L’attentato dell’Italicus, che provoca la morte di dodici viaggiatori e il ferimento di circa 50 persone venne rivendicato con un volantino nel quale si leggeva: «Abbiamo voluto dimostrare alla nazione che siamo in grado di mettere le bombe dove vogliamo, in qualsiasi luogo, dove e come ci pare […] seppelliremo la democrazia sotto una montagna di morti».

L’inchiesta puntò verso alcuni esponenti dell’estremismo di destra aretino, che vennero dapprima assolti per insufficienza di prove, poi condannati in grado di appello e, infine, definitivamente assolti nel 1993. La Cassazione, pur confermando l’assoluzione degli estremisti di Arezzo per la strage sul treno Italicus, ha peraltro stabilito che l’area alla quale poteva essere fatta risalire la matrice degli attentati era «da identificare in quella di gruppi eversivi della destra neofascista». A simile conclusione era pervenuta anche la relazione di maggioranza della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia massonica “Propaganda 2″(più nota come P2), richiamata anche in elaborati della Commissione parlamentare di inchiesta sulle stragi.

Lo scorso 22 aprile, il Governo Renzi ha tolto il segreto di Stato su tutte le stragi degli anni ’70 e 80, Italicus compresa. Ma anche questo resta uno dei misteri della Storia d’Italia.

 

Tag:, ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
Mail
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: