Montella: «Rigore al Napoli? Gli arbitri si complicano la vita». E su Ribery: «Ci darà molto»

Vincenzo Montella

FIRENZE – Ha l’aria di uno preso a ceffoni, Vincenzo Montella, quando si presenta in sala stampa. Non ha torto: l’arbitro ha regalato un rigore al Napoli (quello del gol dell’1-2, segnato da Insigne) e ne ha negato uno nettissimo alla Fiorentina: Ribery preso per un braccio e tirato giù in area nel recupero. L’allenatore viola dice: «Rigore su Mertens? Ci sono cose che non riesco a capire. Credo nella buona fede degli arbitri, ma non capisco perchè debbano complicarsi la vita. Posso capire un errore senza Var, ma con la tecnologia a disposizione non c’è  spiegazione».

MONTELLA – La sua Fiorentina ha commesso anche degli errori, addirittura madornali, a metà campo e in difesa, ma i numeri parlano: senza quelle due decisioni sbagliate da Madsa di Imperia, i viola, quantomeno, non avrebbero perso. Montella continua: «Da oggi non voglio piu’ sentire parlare di Chiesa come un simulatore dagli addetti ai lavori. Non possiamo perdere partite del genere, ma ci rimbocchiamo le maniche e andiamo avanti. Il giallo? Sono stato ammonito per aver corso di impeto in occasione del presunto rigore su Ribery nel finale, ma non ho mancato di rispetto agli arbitri». Montella ha schierato una formazione con un’età media di 23 anni. Lui aggiunge: «La sconfitta e’ immeritata, c’e’ rabbia. Avevamo grande fiducia e dobbiamo portare a casa il coraggio che molti giovani hanno dimostrato. Questa è la Fiorentina che volevo vedere, le soddisfazioni arriveranno». Al Franchi ha esordito Franck Ribery, grande colpo di mercato del patron Rocco Commisso: «Non sta ancora al meglio, lo valuteremo nei prossimi giorni. Sarà un grande esempio per i nostri giovani».

PRADE’ – Il direttore sportivo, Daniele Pradè, butta acqua sul clima infuocato: «Non ha senso fare polemica alla prima giornata. Massa e Valeri sono grandi arbitri, mi hanno dato spiegazioni valide e mi fido di loro. Hanno più telecamere e sono riusciti a vedere situazioni diverse da quelle che abbiamo visto noi. C’e’ rammarico per il risultato e la soddisfazione di aver divertito il pubblico. Vogliamo partire da una squadra giovane con un’identità precisa e con qualità tecniche importanti. Nel primo tempo sembrava di vedere una partita di Premier League per l’intensità». C’e’ spazio per una riflessione sul mercato, in vista della chiusura delle trattative fissata per il 2 settembre: «Rafinha? Ci piace ma non l’abbiamo ancora preso. Sarà una settimana importante, dovremo essere bravi a farci trovare pronti. Se uscirà Biraghi, la priorità sarà prendere un laterale a sinistra. Poi completeremo la rosa con un altro difensore e cercheremo un esterno».

ANCELOTTI – Dice subito che non ha visto nulla in occasione del rigore concesso al Napoli e di quello non accordato alla Fiorentina, Carlo Ancelotti. Che prosegue: «Abbiamo giocato con coraggio e personalità. Non abbiamo difeso bene ma in fase offensiva ho visto cose importanti. Si tratta di una vittoria pesante, tenendo presente quanto successo nell’arco dei novanta minuti. Ci è mancata un po’ di intensità sul portatore di palla e abbiamo avuto difficoltà nel fraseggio, ma è solamente la prima giornata e ora dobbiamo insistere. Arriverà un altro attaccante? Al massimo serve un difensore». E ancora: «Juventus-Napoli? Colgo l’occasione per augurare una pronta guarigione a Sarri, so che non lo vedrò. Dovremo fare una partita di coraggio e concentrazione, sarà la partita piu’ complicata della stagione». Ancelotti pensa al big match di sabato 31 agosto: «Quelli di stasera sono tre punti importanti in un campo ostico e ostile. Nel finale ho suggerito ad alcune persone di andare a casa dopo novanta minuti
di insulti. Non è stato piacevole essere ricoperto di insulti da molti ignoranti dietro la mia panchina».

 

 

 

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Ernesto Giusti


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