Le parole dell'Assessore della Regione Puglia

Scuola: al Sud classi pollaio e insegnanti precari

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

BARI – «Al Sud scuole sfavorite: classi pollaio, niente tempo pieno e tanti precari». A sostenerlo e’ l’assessore regionale all’istruzione della Regione Puglia, Sebastiano Leo, che in occasione della richiesta di fiducia del nuovo Governo ha messo in evidenza le difficolta’ che il personale della scuola deve affrontare quotidianamente per la costante penalizzazione del Mezzogiorno, annunciando che riproporra’ in Commissione istruzione l’impellenza di dare risposte a problemi ormai troppo datati, ha detto in un messaggio di auguri per l’avvio del nuovo anno scolastico.

Anief ritiene condivisibili le parole dell’assessore all’Istruzione della Puglia, perche’ rappresentano l’esatta fotografia di quello che sono oggi le scuole del meridione. Per Marcello Pacifico, presidente Anief, «quando diciamo che occorrono organici aggiuntivi per gli istituti collocati in zone a rischio abbandono scolastico, classi troppo numerose e con un alto numero di alunni con problemi di apprendimento, ci riferiamo proprio a questo. Pensare che – prosegue – con le scuole poste in condizioni locali difficili possano cavarsela da sole, sulla base
delle risorse ordinarie, e’ pura irresponsabilita’. Cominciamo con il cancellare l’organico di fatto e potenziare gli organici di quelle scuole, anche del personale Ata, per permettere una didattica con la compresenza di piu’ docenti, i quali avrebbero in questo modo la possibilita’ di agire per gruppi di livello equiparato. Allo stesso modo, e’ importante dotare quelle scuole di risorse maggiori, anche per pagare con fondi aggiuntivi lo sforzo dei docenti impegnati ogni giorno ad operare con un numero di allievi superiore alle media e, a causa delle condizioni circostanti sfavorevoli, pure di tipo familiare ed amicale, nemmeno troppo inclini allo studio», conclude Pacifico.

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