Le interviste dopo Milan-Fiorentina

Montella: «Questa squadra ci farà vincere tanto». Il Milan conferma Giampaolo

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Sport, Top News

Vincenzo Montella

MILANO – Precisa subito, Vincenzo Montella, che non considera questa vittoria ome una rivincita sul Milan. Poi  dice: «Questa Fiorentina ci farà vincere tanto. Non e’ stata la partita perfetta perchè sul 3-0 abbiamo concesso qualcosa, ma battere il Milan a San Siro è sempre una grande soddisfazione. Non avevo nessuno spirito di rivalsa, era un’altra dirigenza con la quale abbiamo vinto la Supercoppa e siamo tornati in Europa senza aver fatto mercato: per me non era stata affatto una esperienza negativa. Ribery? Ha meritato una serata del genere, è uno di quei giocatori che riesce a risultare sempre decisivo, ha capacità molto sopra la media. Questo è uno stadio che non ti regala nulla ed è abituato a grandi calciatori – ha proseguito il tecnico dei viola – mi dispiace per i fischi e per i giocatori del Milan, ma sono cose che succedono un po’ a tutti».

MONTELLA – Dopo un avvio difficile, la Fiorentina sembra aver trovato la quadra con il 3-5-2: «Ho continuato con la stessa formazione perchè ha dato garanzie nelle ultime partite contro avversari di grande livello: ci siamo completati con quattro giocatori alla fine del mercato e abbiamo avuto poco tempo per lavorare insieme. Chiesa, per le sue qualità, poteva stare piu’ vicino alla porta e con un difensore centrale in piu’ abbiamo la possibilità di palleggiare un po’ di più».

MALDINI – La panchina di Marco Giampaolo non è in discussione. Paolo Maldini, ex capitano e alto dirigente rossonero, è netto: «L’allenatore è stata una scelta nostra, condivisa. Lo difenderemo sempre perchè è giusto dare tempo, abbiamo una squadra giovane. Sapevamo quali potevano essere i problemi, anche se pensavamo di poter fare meglio, perche’ 4 ko in
6 gare sono troppi e anche la qualita’ del gioco non è soddisfacente. Sembrerebbe non esserci una via d’uscita, ma la via
d’uscita c’e’ e, come ha detto il mister, è il lavoro. Sappiamo di avere una squadra giovane e sapevamo dei problemi che avremmo affrontato – ha continuato l’ex capitano rossonero. Sapevamo benissimo che, fin quando una leadership vera dell’allenatore non entra e incide a livello di gioco, possiamo pagare a livello di personalità. Lo sa anche la nostra proprietà. Puntando sui giovani certe cose vanno considerate. Certo pensavamo di fare meglio, perche’ quattro sconfitte in sei partite sono tante e la qualità del gioco non è soddisfacente. I calciatori devono fare autocritica e anche noi stessi».

GIAMPAOLO – E’ abbattuto, Marco Giampaolo, ex allenatore dell’Empoli e della Sampdoria, e ora alle prese con la ricostruzione del Milan. Ma va avanti convinto. I fischi di San Siro lo hanno addolorato, ma non piegato. Infatti dice poche parole, ma chiare: «Mi prendo assolutamente le mie responsabilità ma vado avanti, sono convinto delle mie idee».

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Ernesto Giusti