Pd e 5Stelle si spaccano in Emilia Romagna: i grillini volevano più esenzioni dal ticket sanità

BOLOGNA – Bocciata dal Consiglio regionale dell’Emilia Romagna (con il voto contrario di Partito democratico, Sinistra Italiana e di Silvia Prodi del gruppo Misto, ma a favore di Lega, Fratelli d’Italia, M5s e Forza Italia) la risoluzione a firma dei consiglieri del Movimento Cinque Stelle, Andrea Bertani e Raffaella Sensoli, con cui si chiedeva alla giunta di aumentare i fondi per le esenzioni dal pagamento dei ticket sanitari a beneficio dei cittadini più poveri e per l’abbattimento delle liste d’attesa, utilizzando una parte delle risorse finanziarie destinate all’Emilia-Romagna che provengono dal recupero integrale della spesa farmaceutica per gli anni 2013-2017.

Un’operazione, secondo il Pd, non possibile visto che la Regione – ha sottolineato la dem Marcella Zappaterra – ha già adottato misure per incrementare le esenzioni dal ticket per le fasce più deboli e per migliorare i tempi di attesa, investendo risorse per 33 milioni di euro. Una risoluzione, invece, che ha ottenuto il favore di FdI: «Auspichiamo – ha sottolineato Giancarlo Tagliaferri – che i cittadini, dopo anni di contributi versati, possano usufruire dei servizi sanitari». Ma il dato politico è che Pd e M5S stentano a trovare un’intesa nelle regioni. In Umbria ci hanno provato, ma in Emilia Romagna, specie dopo questa spaccatura, l’intesa appare assai più difficile.

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Ernesto Giusti


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