Fortezza da Basso

Florence Biennale: premio Lorenzo il Magnifico alla carriera allo scultore Gustavo Aceves

di Gilda Giusti - - Cronaca, Cultura, Eventi

Lo scultore messicano Gustavo Aceves con il Premio Lorenzo il Magnifico

FIRENZE – «È un premio che mi arriva direttamente dall’Umanesimo e dal Rinascimento e che, grazie a Lorenzo il Magnifico, avrebbe espresso Leonardo da Vinci, Michelangelo e tanti altri artisti». Con queste parole l’artista messicano Gustav Aceves – che vive e lavora a Pietrasanta (LU) – ha commentato questa mattina alla Fortezza da Basso di Firenze il Premio internazionale alla carriera Lorenzo il Magnifico, ricevuto nell’ambito della XII Florence Biennale – Mostra internazionale di arte contemporanea e design. «È un premio – ha aggiunto l’artista – non solo alla mia carriera, ma anche al progetto Lapidarium che parla di pace e giustizia e in cui sono impegnati tanti amici, cui dedico questo importante riconoscimento».

Alla cerimonia hanno presenziato i fondatori di Florence Biennale (Piero e Pasquale Celona), il Direttore generale (Jacopo Celona) e la curatrice della sezione arte (Melanie Zefferino) che ha letto la motivazione del premio: «Per aver magistralmente rappresentato, attraverso la scultura, frammenti di storia dell’umanità che evocano valori di civiltà e al tempo stesso veicolano un monito a non ripetere gli orrori verificatisi nella storia dell’Umanità e delle sue migrazioni». Alla premiazione è intervenuto anche il neo-ambasciatore del Messico in Italia, Carlos Garcia Dealba che si è detto «tre volte fortunato di questa occasione: primo perché sono appena atterrato in Italia come ambasciatore e il primo atto pubblico lo compio a Firenze; secondo perché il primo atto pubblico riguarda la Cultura che ha inventato il miglior linguaggio che si possa usare al mondo; terzo perché finalmente ho conosciuto il Maestro Aceves».

La XII Florence Biennale prosegue fino a domenica 27 ottobre alla Fortezza da Basso di Firenze; nella sezione arte sono presenti, tra gli altri, nove artisti messicani (Paco Marquez, Irene Aguirre Arista, Monica Fernandez Berlanga, MMO (Guillermo Islas Basurto), Maria Veronica Leiton Rosas, Anna Rosa Pelayo, Judy Milazzo, Aranza Slim, Sabrina Villaseñor Vota); nel piazzale antistante il Padiglione Spadolini, campeggiano due grandi opere in bronzo di Gustavo Aceves, fragments of humanity del progetto Lapidarium. Il biglietto d’ingresso costa 10 euro, ma sono previste numerose riduzioni (a tale proposito si può consultare la pagina web www.florencebiennale.org/convenzioni/).

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Gilda Giusti

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Redazione Firenze Post
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