Stadio Firenze: Cellai (FI), il Comune non ha presentato progetto di riqualificazione del Franchi alla Soprintendenza

FIRENZE – Continuano le polemiche e le dichiarazioni sullo stadio della Fiorentina, nuovo manufatto o riqualificazione del vecchio Franchi. «Le dichiarazioni del Sovrintendente Pessina riportate oggi dal Corriere Fiorentino sono a dir poco clamorose». dichiara Jacopo Cellai, capogruppo di Forza Italia. «Pessina dice che non gli è mai stato inviato formalmente una richiesta in merito al progetto di riqualificazione/revisione dello stadio Franchi e questa è una notizia incredibile. Perché Nardella non ha indirizzato l’ACF Fiorentina a presentare formalmente un progetto? La forma è sostanza più che mai in un caso del genere, anche perché a fronte di un probabile diniego potrebbero comunque venire fuori indicazioni da parte della Soprintendenza per raggiungere un accordo. Forza Italia sposa la localizzazione più semplice e rapida per la realizzazione di uno stadio moderno, sia essa dentro o fuori dal Comune di Firenze, per venire incontro alla volontà seria e concreta di un investitore privato, ma è evidente che la prima cosa da fare fosse una richiesta nero su bianco in merito al Franchi. Scopriamo oltretutto che la Sovrintendenza non ha dato alcuna autorizzazione al progetto della tramvia a Bagno a Ripoli poiché non gli è stato ancora presentato il progetto definitivo mentre Nardella ha già annunciato i tempi dei lavori. E anche qui restiamo basiti. Evidentemente l’accelerazione di Nardella è funzionale a creare una sorta di rassegnazione al futuro delle tramvie che dovrebbe iniziare col prolungamento, folle, a San Marco (e a questo punto ci viene da chiederci se anche questa tratta sia stata autorizzata dalla Sovrintendenza) ma si è scontrata con queste dichiarazioni tutt’altro che banali. Lunedì in Consiglio Comunale chiederemo conto di tutte queste singolari novità».

Cellai, Franchi, Pessina, stadio

Firenze Post è una testata on line edita da Toscana Comunicazione srl
Registro Operatori della Comunicazione n° 23080