Migranti: accordo con la Libia, il governo intende migliorarlo, non stracciarlo. Proteste delle Ong

ROMA – «Un’eventuale denuncia” del memorandum con la Libia rappresenterebbe un vulnus politico ma lavoriamo per migliorarlo». Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, rispondendo durante un question time alla Camera a un’interrogazione sulla prevista scadenza, il prossimo 2 novembre, del Memorandum di intesa Italia-Libia in materia di contrasto all’immigrazione illegale e al traffico di esseri umani. «Il documento può essere modificato – ha aggiunto – ma è innegabile come abbia ridotto arrivi e morti in mare».

Un altolà al rinnovo dell’accordo era stato pronunciato da tutte le Ong che operano per il trasporto dei migranti a destinazione. Alessandra Sciurba, portavoce di Mediterranea Saving Humans:  «Rinnovare tacitamente l’accordo con la Libia, come accadrà il 2 novembre fino a prova contraria, significa scegliere ancora una volta la violenza e l’arbitrio invece che l’umanità e il diritto, e continuare ad essere ricattati e ricattabili da parte di governi fantoccio retti anche da criminali – dice – Le nostre navi sono sotto sequestro politico, chi salva in mare seguendo l’unico codice di condotta possibile, ovvero il diritto internazionale, continua ad essere minacciato. Decine di milioni di euro sono regalati a miliziani di un paese in guerra che terrorizzano anche i pescatori e sparano alle ong, e ora si permettono di dettare legge nel Mediterraneo. Questo governo scelga adesso da che parte stare».

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