Livorno: 30enne figlia di un poliziotto, la donna trovata morta dopo il rave party

Il rave party ha visto la partecipazione di circa 300 persone ad Ospedaletto
Il rave party ha visto la partecipazione di circa 300 persone ad Ospedaletto
Un rave party

LIVORNO – Si chiamava Moira Piermarini, risiedeva a Vecchiano, aveva 30 anni ed era figlia di un poliziotto della questura di Pisa, la donna trovata morta questa mattina, 4 novembre, a Livorno, all’interno dell’area dell’ex stabilimento industriale ex Trw, dove si è concluso ieri sera un rave party non autorizzato iniziato venerdì.

Gli investigatori della squadra mobile della questura, intervenuti sul posto con il magistrato di turno della procura livornese, hanno avviato le indagini e hanno iniziato ad ascoltare i primi testimoni. Il primo nodo da sciogliere è capire se la giovane sia morta nel luogo in cui è stato trovato il suo cadavere. Per stabilire le cause e la data del decesso sarà effettuata l’autopsia. Da quanto si apprende, ad allertare i soccorsi del 118 sarebbe stata la telefonata anonima fatta da un uomo.

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