Firenze: al Teatro della Pergola prima nazionale delle «Memorie di Adriano» con Pino Micol

Pino Micol in «Memorie di Adriano», con la regia di Scaparro

FIRENZE – Al Teatro della Pergola da martedì 5 a domenica 10 novembre Maurizio Scaparro dirige un nuovo allestimento, in prima nazionale, delle «Memorie di Adriano» di Marguerite Yourcenar. A interpretare il ruolo che dal 1989 al 2016 è stato appannaggio di Giorgio Albertazzi ci sarà Pino Micol, uno dei più grandi attori italiani in attività.

Nessuna emulazione: «Conservo un ricordo chiaro di quell’allestimento – spiega difatti Pino Micol ad Angela Consagra sul programma di sala – ma per questo spettacolo in particolare mi sono dovuto affidare esclusivamente a quello che è il mio universo di emozioni. Se avessi fuso le due interpretazioni, quella di Giorgio Albertazzi e la mia, forse mi sarei un po’ perso… Ho preferito affidarmi alla mia sola sensibilità, per tentare di dare un risultato che sia perlomeno coerente con quello che sono e con la mia anima».

«Dopo il grande successo della storica edizione con Giorgio Albertazzi – afferma Scaparro – sento la necessità di riproporre Memorie di Adriano in un nuovo allestimento, che rilegge da angolazioni nuove e diverse la storia dell’Imperatore».

«Adriano c’est moi», soleva dire Marguerite Yourcenar parafrasando la frase celebre di Flaubert a proposuto di Madame Bovary; aveva covato il suo romanzo per un trentennio: elaborato il testo tra il 1924 e il 1929, quando aveva tra i 20 e i 25 anni, ancora vent’anni dopo la Yourcenar confessava di affondare “nella disperazione della scrittrice che non scrive”. Anni di ricerche, di viaggi nei luoghi di Adriano, di esperienze personali, di dubbi anche sulla forma: «per molto tempo immaginai il lavoro sotto forma d’una serie di dialoghi, ma sotto tutte quelle grida, la voce di Adriano si perdeva». Infine, nel 1951, il romanzò uscì nella forma di una lunga lettera dell’Imperatore che “incomincia a scorgere il profilo della morte”, un testamento spirituale e un’immaginaria autobiografia per il diciassettenne Marco Aurelio, che Adriano ha scelto per succedergli. «Poco a poco – dice – questa lettera cominciata per informarti dei progressi del mio male è diventata lo sfogo di un uomo che non ha più l’energia necessaria per applicarsi a lungo agli affari di stato; la meditazione scritta d’un malato cha dà udienza ai ricordi. Ora, mi propongo ancor di più: ho concepito il progetto di raccontarti la mia vita».

L’Imperatore Adriano è più di un uomo, è l’immagine o, meglio, il ritratto di ciò che noi siamo oggi, nelle sue parole ritroviamo le radici del pensiero occidentale e della nostra storia. In un mondo dove i fondamentalismi e l’ignoranza seminano morte e distruzione, questa immaginaria autobiografia epistolare, intensa e suggestiva, è più attuale che mai: «Non tutti i nostri libri periranno; si restaureranno le nostre statue infrante; altre cupole, altri frontoni sorgeranno dai nostri frontoni, dalle nostre cupole. E se i Barbari s’impadroniranno mai dell’impero del mondo, saranno costretti ad adottare molti nostri metodi; e finiranno per rassomigliarci», vi si legge.

Teatro della Pergola (via della Pergola 18)

Da martedì 5 a domenica 10 novembre (ore 20:45, domenica ore 15:45)

Teatro Ghione, Fondazione Teatro della Toscana, con il contributo del Teatro Olimpico di Vicenza presentano Pino Micol in «Memorie di Adriano», da Marguerite Yourcenar, con Federico Ruiz, Evelina Meghnagi, Arnaldo Vacca, Cristiano Califano, coreografie Eric Vu An, costumi e allestimento scenico Lorenzo Cutùli, multivisioni Francesco Lopergolo, regista assistente Ferdinando Ceriani, regia Maurizio Scaparro

Durata: 1h, atto unico

Biglietti da 13 a 37 euro, in vendita anche online

Biglietteria: Via della Pergola 30, Firenze, 055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com. Dal lunedì al sabato: 9.30 / 18.30.

 

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