I clamorosi sviluppi dell'inchiesta

Malta, omicidio di Daphne: la sorella Corinne chiede le dimissioni immediate del premier Muscat

di Redazione - - Cronaca, Politica, Top News

Corinne Vella, ritirò nel 2017, a Firenze, il Premio Giornalisti Toscani in memoria della sorella Daphne. Qui è con Eugenio Giani e con il presidente di Assostampa, Sandro Bennucci

LA VALLETTA – Corinne Vella, sorella di Daphne Caruana Galizia, ha chiesto a nome della famiglia della giornalista uccisa le dimissioni immediate di Joseph Muscat, come primo ministro e come parlamentare. «Ora noi ci aspettiamo che il primo ministro lasci l’ufficio e il Parlamento con effetto immediato per permettere una libera e piena indagine sull’assassinio di Daphne», ha detto stamani, 1 dicembre, dopo l’incriminazione dell’imprenditore Yorgen Feneche, mentre il partito laburista maltese è convocato d’urgenza. Corinne Vella, nel 2017, appena due mesi dopo l’uccisione di Daphne, venne invitata a Firenze dall’Associazione Stampa Toscana che le consegnò il Premio giornalisti toscani alla memoria di Daphne. L’Associazione Stampa Toscana, d’intesa con la Federazione Nazionale della Stampa, ha nuovamente invitato Corinne Vella per riferire, anche alle istituzioni italiane, gli sviluppi sull’omicidio della sorella e anche per parlare della situazione dei giornalisti a Malta.

Il gruppo parlamentare è stato convocato a Girgenti, nei pressi dell’antico palazzo dell’Inquisizione, per decidere il futuro del primo ministro Joseph Muscat. La riunione è cominciata mentre stamani i media maltesi riportano parole di ministri e parlamentari laburisti che si dicono scioccati e increduli per quanto hanno appreso giovedì notte nel confronto del Gabinetto con il Procuratore generale ed il Capo della polizia ed hanno chiesto alla Polizia un supplemento di indagine su Keith Schembri. Quest’ultimo, d’accordo con Fenech, avrebbe tentato di incastrare il collega ministro per l’Economia, Chris Cardona, con una lettera dattiloscritta preparata probabilmente dallo stesso Schembri fatta arrivare a Fenech, dopo l’arresto, durante il ricovero in ospedale e poi consegnata alla polizia come prova che avrebbe dovuto garantirgli la grazia.

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