L'intervento dell'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli

Treni, orario invernale 2019-2020: più Freccia Rossa, meno pendolari. Protesta la Toscana

di Gilda Giusti - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano

Frecciarossa

FIRENZE – L’orario ferroviario invernale provoca proteste in Toscana. Aumentano i treni Freccia Rossa, dedicati all’Alta velocità, ma si riducono gli spazi per i treni dei pendolari. In particolare c’è la congestione di Santa Maria Novella, con lo spostamento in blocco delle fermate dei Freccia Rossa che prima sostavano al Campo di Marte. Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale ai trasporti, ha inviato una lettera di protesta all’Autorità di regolazione dei trasporti, chiedendo un incontro urgente.

«Vediamo vanificato ad ogni cambio di orario, con nuovi incrementi dei treni Av, lo sforzo della Regione per dare ai pendolari toscani un trasporto pubblico su ferro sempre più qualificato. Credo che il compito dell’ART – spiega – sia garantire i diritti di chi utilizza il treno per andare al lavoro e a scuola, come la grande maggioranza degli utenti dei treni regionali. Recentemente, la Toscana ha sottoscritto con Trenitalia un nuovo contratto di servizio che contiene investimenti per più di un miliardo di euro, che consentiranno di completare il rinnovamento del nostro parco treni, ma se le autorità competenti e i gestori non stanno dalla parte dei pendolari e non creano le condizioni per poter far viaggiare senza impedimenti questi treni, il nostro sforzo risulterà vano».

Ancora Ceccarelli: «Ad ogni cambio di orario  nonostante io abbia ripetutamente segnalato a tutti gli organi competenti questo problema, da
Roma si decide, senza alcun confronto, di continuare a privilegiare i servizi a mercato, senza tenere conto dei disagi degli utenti e delle analisi fatte dai nostri uffici, dalle quali emerge un quadro preoccupante, con numerose modifiche agli orari dei treni regionali dovute alla riorganizzazione dei servizi AV e, soprattutto, all’inserimento di nuovi ulteriori treni veloci. Ad oggi – spiega l’assessore – siamo già di fronte ad una vera e propria saturazione della linea. Mi riferisco in particolare alla dorsale appenninica, anche se purtroppo il problema comincia a presentarsi anche sulla linea tirrenica, dove negli ultimi anni è stato inserito un servizio veloce che accontenta una piccola parte di utenza ma che comporta modifiche
all’orario dei treni regionali con conseguenti disagi per chi si sposta quotidianamente per lavoro e per studio».

Ceccarelli si sofferma inoltre sul caso dello spostamento in blocco a Firenze Santa Maria Novella delle fermate dei treni Av che fino ad oggi si
attestavano su Campo di Marte: «Una scelta non concordata che genererà non poche difficoltà all’utenza e che a nostro avviso deve essere rivista,
come abbiamo già avuto modo di scrivere a Rfi».

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Gilda Giusti

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Redazione Firenze Post
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