Montella verso l’esonero. Decisione nella notte: circolano i nomi di Iachini e Prandelli

Vincenzo Montella

FIRENZE – Giallo a fine partita: si dice che l’arbitro avrebbe raccolto un bullone in campo. presumibilmente lanciato dalle tribune, e lo ha consegnato al quarto uomo. Invece poi si viene a sapere che era solo una boccetta di balsamo, cioè burro di cacao. Utile forse a Montella che si è morso le labbra per tutta la partita. E continua anche in sala stampa. L’esonero dell’allenatore è praticamente certo. Fra la fine del campionato scorso e questo girone d’andata, Montella ha collezionato tredici sconfitte. Troppe, anche per un prsidente paziente. Rocco Commisso deciderà nelle prossime ore. Pradè ha lasciato intendere che potrà esserci un comunicato nelle prossime ore. Il clima che si respira è da panchina saltata, ma la dirigenza ci vuole ancora pensare. Soprattutto vuole pensare al sostituto. Se parte Montella chi arriva? Galoppano le voci: Iachini, Di Biagio, Prandelli, qualche nome esotico. Filtra di nuovo anche il nome di Spalletti. Dipende dal contratto che pretende per rompere il filo d’oro che lo lega ancora all’Inter fino alla fine del prossimo campionato.

MONTELLA – E lui, Montella? L’allenatore ha la faccia bianca come le statue di cera. Però non parla di dimissioni, nè di avvisaglie da parte della società. Non fa autocritica, difende la squadra e dà anche la colpa al mercato. Attacca così: «Sono determinato, il club crede in me. La squadra è stata fatta in 40 giorni. La dirigenza ha sempre saputo che mancavano i calciatori giusti per fare il gioco che mi piace. Ma ai ragazi non posso rimproverare nulla. Anche il pubblico ha capito: stasera non ci ha fischiato. Certo, la situazione di classifica è quella che è. Però non voglio parlare di salvezza, non è questo il momento». Ancora l’allenatore: «Ho voglia e  determinazione di cambiare il trend negativo. Se la società non ha cambiato allenatore vuol dire che crede nel mio lavoro. La classifica non rispecchia  il valore della rosa, ma ci sono state anche attenuanti che hanno condizionato il nostro campionato. Quando abbiamo trovato l’equilibrio, abbiamo perso Ribery e Chiesa – ha spiegato il tecnico viola – Ora stiamo fronteggiando un calo del centrocampo ma è importante che la squadra abbia speso tutto per la squadra e per il pubblico che ci segue. Inutile la rete di Badelj che aveva momentaneamente riaperto la partita sul 2-1. La sconfitta è meritata e la differenza si è vista. Siamo rimasti aggrappati sul 3-1 e la squadra ci ha creduto fino alla fine. Ogni calciatore ha dato tutto e penso che il pubblico abbia notato l’impegno». Ma ormai è qustione di qualche ora: anche la seconda avventura di Montella alla Fiorentina è praticamente conclusa.

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Ernesto Giusti


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