Fiorentina a pezzi: la Roma vola (1-4). Montella: atteso un segnale da Commisso. Pagelle

Vlahovic e Boateng in azione: l’impegno non è stato sufficiente

FIRENZE – Escono a testa bassa, i giocatori viola. Ma non vengono fischiati. Dietro la quinta sconfitta in sei partite, si è vista lotta, impegno. Fra Roma e Fiorentina c’è un abisso. Anno orribilis, per la Fiorentina, fra la fine della scorsa stagione e questo girone d’andata. E ora? Filo rosso fra il New Yersey e Firenze. Joe Barone e Pradè aspettano un segnale da Rocco Commisso. Il destino di Montella è legato a quel filo rosso, alla telefonata di Rocco. In ogni caso è un Natale nero per la Fiorentina. In mezzo a tutte quelle partite perse c’è stato solo il pareggino con l’Inter. Montella rivede i fantasmi del finale della scorsa stagione, con una batosta dietro l’altra. Ecco perchè il cambio, in anchina ci può stare. Una scossa ci vuole. Naturalmente accompagnata dall’arrivo di almeno tre giocatori a gennaio. La Roma si è presa una bella rivincita rispetto al 7-1 patito in Coppa Italia, la stagione scorsa. Onestamente, dal punto di vista individuale e anche di squadra, fra Roma e Fiorentina tre gol di diferenza ci stanno tutti. Zaniolo è apparso imprendibile e il quarto gol giallorosso, messo dentro da lui, sigilla, la sua buonissima partita. A metà campo Diawara e Perotti sono efficaci e continui: per il centrocampo della Fiorentina appaiono come un castigo. Ma tutta la squadra gira e appare organizzatissima. Secondo me è la migliore vista, finora, a Firenze. Superiore anche all’Inter. La Juve me la ricordo meno, ora come ora, perchè scese al Franchi solo alla terza giornata. La Fiorentina non ha gioco, non ha idee e, soprattutto, non ha giocatori. Fuori Ribery e Montella per infortunio, resta davvero poco. Montella ha le sue colpe, ma anche non poch attenuanti. Però così non si può continuare. Aspettiamo di sapere,nelle prossime ore, cosa deciderà Rocco Commisso. Il parere sui giocatori? Guardate le pagelle: ho dato la sufficienza solo a Vlahovic, combattivo fino allo stremo, e a Castrovilli. Per il resto è pianto dirotto. Forte come la pioggia che ha dominato una serata realmente da lacrime.

Vlahovic: insieme a Castrovilli ha meritato la sufficienza

PIOGGIA – Acqua a catinelle. E tira anche vento. In Maratona e nelle Curve ci sono ampi spazi vuoti, soprattutto nella Ferrovia. La Fiesole, culla del tifo viola, al solito è più compatta. C’è la sensazione che siano rimasti a casa anche una parte di coloro che avevano biglietto o abbonamento. Serata da lupi? Ma dai è un modo di dire. La Fiorentina, nella formazione annunciata, quindi senza Chiesa infortunato, comincia esercitando una pressione marcata. Il centrocampo dà segni di risveglio. Non fosse per una discesa di Zaniolo partito da metà campo, e fermato con la punta del piede, in area da Pezzella, la Roma appae rintanata. Al 7′ sussulto per i tifosi viola: Castrovilli viene steso poco fuori area. Vlahovic batte la punizione diretta: palla di venti centimetri sopra la traversa. Fiorentina ancora più vicina al gol al 12′: Vlahovic arriva davanti a Pau Lopez che gli copre lo specchio e respinge. Riprende Boateng da destra e il portiere devia di nuovo. Qualche decina di secondi dopo, Vlahovic la mette dentro. Ma è in fuorigioco, visibile anche a occhio nudo. Praticamente due metri dietro a tutti i giallorossi.

Zaniolo abbraccia Dzeko, autore del primo gol giallorosso

DZECO – Ma ora viene fuori la Roma, dove si distingue l’ex Veretout, pugnace più di sempre. Imitato da Perotti, che appare ispirato. E infatti è la Roma a passare in vantaggio: al 19′ palla filtrante e pallonetto di Pellegrini per Zaniolo, assist in scivolata per Dzeko che batte Dragowski da dentro l’area piccola. Dove c’erano tre giallorossi e nessun viola. Fuorigioco? La sensazione l’ho avuta, ma rivedendo l’azione sul monitor il gol appare regolare.

KOLAROV – Passano nemmeno due minuti e la Fiorentina rimedia un’altra botta da kappaò. Potevano passare in vantaggio, i viola, e invece si ritrovano sotto di due gol.E’ il 21′: Kolarov, dal limite, disegna una traiettoria magica che finisce alle spalle dell’immobile Dragowski. Ahi, ora è durissima. Fiorentina stordita. Montella, inzuppato di pioggia, cammina ai bordi dell’area piccola con aria inebetita. O rassegnata. A gioco fermo dà qualche consiglio a Vlahovic e Boateng. E’ il più giovane a tentare una reazione. Va a carcarsi la palla per il campo, prona i compagni, dà l’esempio.

BADELJ – Forse proprio la spinta di Vlahovic spinge la squadra viola. Che al 34′ riapre la partita. Segna Badelj, bravo a battere Lopez da distanza ravvicinata. L’arbitro consulta il Var per un presunto fallo su Zaniolo, poi convalida il gol. La Roma reagisce con rabbia e potrebbe triplicare: lancio di Diawara per Perotti, davanti alla porta. Il giallorosso sta per tirare ma all’ultimo istante Lirola la alza impedendo la conclusione a rete. Si va verso il ripo con un sussulto per parte: al 42′ Boateng si fa murare in area romanista. Al 44′ c’è una rasoiata di Florenzi dalla destra che da di poco sopra la traversa di Dragowski. Al 47′, mentre Diawara fa il compitino diligente, Castrovilli strappa la palla a tutti e vola verso la porta di Lopez. Quasi al limite lo falcia Kolarov. L’arbitro interviene, ma io avrei fatto continuare l’azione, visto che l palla stava finendo sui piedi di Vlahovic, ben appostato. Sarebbe stato meglio, visto che la punizione di Pulgar va sulla barriera. Sfuma la speranza di andare negli spogliatoi sul pari e finisce il lungo primo tempo.

GIALLI – Che dire? La Roma mi sembra, finora, la migliore squadra scesa al Franchi. La differenza rispetto alla Fiorentina diventa netta davanti alla percentuale del possesso palla: 62% i giallorossi, 38% i viola. Ma la Fiorentina dà l’impressione di non voler mollare. Il più attivo è ancora Vlahovic: al 4′ conquista il pallone a metà campo, più o meno come fece contro l’Inter, in occasione del suo magnifico gol. Acchiappa la palla, il giovane Dusan. Ma Perotti lo stende. Giallo senza discussioni. Ma Vlahovic non si ferma: al 10′ scapa via di nuovo, entra in area e cerca Boateng, anticipato dalla punta del piede di Smalling. Niente da farer. Però Vlahovic non si ferma: e ancora da metà campo trova lo spunto. Stavolta lo stende Diawara. Giallo anche per lui.

PELLEGRINI – E’ vero: c’è qualche categoria di differenza fra le squadre in campo. Ma la Fiorentina dà realmente l’impressione di buttare il cuore oltre l’ostacolo. Castrovilli, al 14′, scende sulla sinistra, converge al centro e serve Pulgar davanti alla porta, anticipato al millimetro da Lopez in uscita. Al 18′ protagonista di nuovo Castrovilli: fa il vuoto inarea giallorossa, ma va in terra. L’arbitro lo ammonisce: simulazione. Dopo un altro pericolo davanti a Dragowski (Zaniolo tira fuori da buona posizione) Boateng commette fallo su Florenzi. E’ l’ultimo atto della sua partita: Montella lo sostituisce con Pedro. Che si allinea ai compagni nello spirito di una partita diventata battaglia: corre e si batte su ogni palla. Magari senza fortuna nei rimpalli. Ha invece fortuna la Roma: che al 27′ trova il terzo gol. Doppio scambio Pellegrini-Dzeko-Pellegrini e porta spalancata davanti al giallorosso che batte Dragowski con uno di quei diagonali che non si pigliano.

ZANIOLO – Ancora una volta, nel momento di maggior pressione della Fiorentina, Roma ne approfitta in ripartenza. E mette un’ipoteca pesante sui tre punti. Montella le prova tutte, compreso l’ingresso di Sottil al posto di Lirola. Ma non c’è più partita. Ammirevole, lo voglio sottolineare ancora, l’impegno della Fiorentina. Però non basta. La Roma è di altra categoria: al 43′ Diawara lancia benissimo Zaniolo, di nuovo imprendibile e spietato: tiro secco alla destra di Dragowski. E’ il quarto gol. Se la Roma voleva vedicare il 7-1 della passata stagione in Coppa Italia, diciamo che c’è quasi riuscita. La Fiorentina ora è da rilanciare e da ricostruire.

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Fiorentina, Fonseca, Montella, Rocco Commisso, Vlahovic, Zaniolo


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
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