Le intervista di Fiorentina-Atalanta

Commisso: «Accetto la sconfitta, ma ripartiamo». Iachini: «Sbagliamo più in casa che fuori»

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Sport, Top News

Rocco Commisso

FIRENZE – Rocco Commisso è contrariato, ma sceglie toni pacati: «Ogni partita è differente, due-tre settimane fa in dieci abbiamo vinto e oggi abbiamo perso. Si vorrebbe sempre vincere, ma la classifica va accettata e si va avanti». Rocco Commisso incassa il ko contro l’Atalanta. Il patron viola si tiene stretto Iachini («Abbiamo fatto molti punti contro buone squadre, col Bologna abbiamo preso gol negli ultimi 30 secondi e oggi abbiamo perà contro un’ottima squadra, si può accettare») e sui nuovi acquisti ricorda: «Ancora mancano Duncan e Kouamè, Amrabat arriverà a giugno ma Igor ha fatto bene, Cutrone sta facendo il suo, andiamo avanti così. Stiamo mettendo molti soldi e ne metteremo altri se ci lasciano fare lo stadio». Infine un pensiero ai tifosi viola: «Finora ci hanno dato tempo e anche oggi sono stati i numeri uno, speriamo che non li multino perchè hanno fatto un tifo molto caldo. Firenze si merita una tifoseria fenomenale, come questa. Non credo abbiamo fatto un passo indietro nel carattere – ha aggiunto Commisso – Ci mancano alcuni giocatori, succede di perdere. L’Atalanta è una squadra forte, facciamo i complimenti quando vanno fatti. Potevamo anchepareggiare o vincere. Chiesa l’ho visto benissimo, con tanto entusiasmo, mi è piaciuto. Io avevo detto che oggi avrebbe segnato e l’ha fatto. Oggi non si puo’ parlare di arbitri, l’ho fatto nelle due partite precedenti. In questa partita non ho recriminazioni sugli arbitri, voglio solo ringraziare i nostri tifosi, ci vorrebbe che la squadra facesse meglio per loro».

IACHINI – «Sul piano tecnico in Coppa Italia contro l’Atalanta avevamo sbagliato molti palloni in meno, oggi invece abbiamo sbagliato tante palle in uscita. Questo ci accade soprattutto in casa, perchè forse i ragazzi fuori sono più sereni». E’ questa l’analisi di Beppe Iachini dopo la sconfitta rimediata al Franchi contro l’Atalanta, battuta poche settimane fa negli ottavi di Coppa Italia. «Dietro abbiamo rischiato poco difensivamente parlando, l’Atalanta è brava fra le linee e lì avremmo dovuto creare superiorità numerica ma abbiamo perso troppi palloni», confessa il tecnico, a detta del quale a volte in casa soffriamo la tensione e non riusciamo a gestire il pallone
con serenità. Dobbiamo lavorare, avere più personalità, la crescita dei nostri ragazzi passa da questo miglioramento, è una
fase che devono attraversare. Paradossalmente fuori casa abbiamo fatto ottime gare giocando molto bene a Bologna e vincendo a
Napoli. Forse paghiamo qualcosa ancora dal finale della scorsa stagione. Vlahovic? Davanti abbiamo quattro attaccanti molto
giovani, stiamo valutando le scelte di volta in volta a seconda della condizione dei vari giocatori. Anche Cutrone ha bisogno di
giocare e lavorare sotto l’aspetto tecnico perch hanno grandi margini di crescita».

GASPERINI – Prima di tutto, in sala stampa, Gian Piero Gasperini stempera su fischi, cori e sulla maglia viola che gli hanno consegnato con la scritta: uno di noi. E’ la prima volta che vince a Firenze. Così dice: «Sono tre punti importantissimi, come lo sono tutte le vittorie. Questo è un campo storicamente molto difficile, non si vinceva qui da 27 anni e affrontavamo una squadra in buona condizione. Non è stata una partita facile, ci siamo trovati in svantaggio dopo aver mancato un paio di occasioni, ma alla fine abbiamo fatto di piu’ della Fiorentina e il risultato ci sta tutto. Abbiamo sempre insistito, abbiamo sempre creduto di poter raddrizzare la partita e vincerla». Parlando dei singoli, è stato decisivo pur non segnando il Papu Gomez: «E’ una risorsa, può fare il terzo attaccante oppure muoversi come centrocampista e infatti abbiamo poi spostato Pasalic e quindi Malinovskyi più avanti. E’ una forza, ha una grande capacita’ di poter svolgere entrambi i ruoli, può dare delle alternative alla squadra».

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Ernesto Giusti

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