L'annuncio di Gentiloni

Coronavirus, Fondo per un piano di rinascita, l’ Eurogruppo ha trovato l’accordo. Lo annunciano Gentiloni e Le Maire

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Salute e benessere

Paolo Gentiloni

BRUXELLES – La riunione dell’Eurogruppo in videoconferenza è terminata poco fa, con un accordo sulle misure volte ad affrontare le conseguenze della pandemia di Covid-19. Lo si apprende da fonti diplomatiche Ue.

«L’Eurogruppo ha trovato l’accordo. Un pacchetto di dimensioni senza precedenti per sostenere il sistema sanitario, la cassa integrazione, la liquidità alle imprese e il Fondo per un piano di rinascita. L’Europa è solidarietà». Lo annuncia il commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni, su un social network.

La conferma dal ministro francese Le Maire: «Nell’Eurogruppo di questa sera i ministri delle Finanze hanno trovato “un accordo eccellente sulla risposta economica al coronavirus: 500 mld di euro disponibili subito”, più “un fondo per la ripresa a venire. L’Europa decide e si dimostra all’altezza della gravità della crisi”. Lo annuncia il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire,su un social network».

«Messi sul tavolo i bond europei, tolte dal tavolo le condizionalità del #Mes. Consegniamo al Consiglio europeo una proposta ambiziosa. Ci batteremo per realizzarla». Lo scrive il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri su Twitter.

«Il solo requisito per accedere alla linea di credito del Mes sarà che gli Stati si impegnino a usarla per sostenere il finanziamento di spese sanitarie dirette o indirette, cura e costi della prevenzione collegata al Covid-19»: è quanto si legge nelle conclusioni dell’Eurogruppo. «La linea di credito sarà disponibile fino alla fine dell’emergenza. Dopo, gli Stati restano impegnati a rafforzare i fondamentali economici, coerentemente con il quadro di sorveglianza fiscale europeo, inclusa la flessibilità». «L’Eurogruppo è d’accordo a lavorare ad un Recovery Fund per sostenere la ripresa. Il fondo sarà temporaneo e commisurato ai costi straordinari della crisi e aiuterà a spalmarli nel tempo attraverso un finanziamento adeguato. Soggetti alla guida dei leader, le discussioni sugli aspetti pratici e legali del fondo, la sua fonte di finanziamento, e strumenti innovativi di finanziamento, coerenti con i Trattati, prepareranno il terreno per una decisione», si legge nelle conclusioni.

Caporetto. E’ uno dei tweet con cui il deputato leghista Claudio Borghi commenta le prime informazioni relative all’intesa raggiunta dall’Eurogruppo sulle misure da varare per fronteggiare la crisi coronavirus. «Tre settimane di manfrina fra eurogruppo e eurosummit per approvare MES, SURE e BEI esattamente come voleva la Germania», scrive Borghi in un altro messaggio. «MES oltretutto con condizionalità piena che ritorna alla fine dell’emergenza. Ci hanno venduto in pieno», afferma ancora.

La verità probabilmente l’ha detta Borghi. Il cosiddetto compromesso francese, accettato supinamente da Gualtieri, contiene il Mes,  limitato alla parte sanitaria, mentre per la ripresa, il fattore che più premeva all’Italia e alla Francia, potrà essere utilizzato il Mes a condizioni da strozzo, oppure altri strumenti come la BEI e Il SURE, che pure costituiscono prestiti e che dovremo restituire a condizioni probabilmente non molto favorevoli. E Borghi afferma, e non possiamo dargli tutti i torti, che il Governo ci ha venduti, pur di mantenere il potere, aggiungiamo noi.

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già Prefetto di Firenze
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